Ugo Fiorini
Piante antiche varietà
Azienda Agricola Vivai Belfiore
Via di Valle - loc. S.Ilario
50055 Lastra a Signa - Firenze
055.8724166
www.vivaibelfiore.it
info@vivaibelfiore.it
Gli alberi, il cielo, la stradina sterrata e in fondo la casetta di legno. È in mezzo al bosco il quartier generale del vivaio Belfiore. Da qui Ugo Fiorini, insieme al figlio Giacomo, tiene i contatti con il mondo. Chi ha bisogno di lui lo trova lì, di persona, via telefono o via mail. Le piante da frutto antiche non hanno segreti per lui, custode appassionato e conoscitore meticoloso. Maestro dell’innesto, l’antica pratica per garantire la riproduzione delle antiche varietà, pioniere della ricerca e del recupero di rare varietà destinate a scomparire ha fatto del suo vivaio a Lastra a Signa uno scrigno di preziosi esemplari. Laureato in ingegneria, ha capito presto che l’amore per la natura era stampato nel suo Dna e che lo avrebbe guidato verso altri lidi. Dell’ingegnere ha mantenuto la “forma mentis”, razionale e propensa all’approfondimento. Da decenni ormai studia, ricerca e tutela specie vegetali che rischiano l’oblio. Di famiglia originaria del Casentino, dai primi anni Ottanta ha messo radici a pochi chilometri da Firenze creando da zero – o quasi – un bosco popolato di esemplari preziosi Ispirandosi all’“orto dei frutti dimenticati” creato dal grande Tonino Guerra a Pennabilli, ha iniziato la sua ricerca lasciandosi trasportare dall’amore sì, ma soprattutto dalla voglia di conoscere. Ha iniziato chiedendo aiuto ai vecchi pomologi e ha passato in rassegna volumi su volumi, dipinti su dipinti per ricostruire nei dettagli più particolari possibili le antiche specie vegetali autoctone toscane. Conosce a memoria i quadri di Bartolomeo Bimbi, pittore della corte dei Medici, attenti custodi di piante da frutto e vigneti alla Villa della Topaia. È frequentatore abituale del Museo della natura morta a Poggio a Caiano. Il suo faro è il botanico ottocentesco Giorgio Gallesio, colto nobile con la passione per la frutta. Quella di Fiorini è una «passione innata – dice lui stesso –. È bella la pianta da frutto. E ha una doppia funzione che sta tornando di moda. È bella e produce frutti più buoni, più saporiti e con resistenza superiore alle avversità fisiche e parassitarie».
piante
varietà antiche
toscane
Tutto il frutteto qui è a bassa manutenzione, ossia niente concimi, niente chimica. Di tanto in tanto qualche spruzzata di macerato d’ortica, antiparassitario e fertilizzante del tutto naturale. Dalla pera Cocomerina, il primo amore di questi cultori della storia, tutto ha avuto inizio. Poi la specializzazione nelle uve antiche della collezione medicea.
Si fa fatica a contare tutte le rarità custodite al vivaio Belfiore, ma tra le tante sicuramente c’è l’albicocco Pellechiello. Oltre a tutto il resto, Fiorini custodisce un’importante collezione di varietà di fico, con oltre 80 tipologie, fiori all’occhiello il “fico dall’Osso o fico Fetifero”, descritto nella Pomona del Gallesio. Uniche per bellezza e sapore le varietà quali il fico S. Piero, il Paradiso, il Dattero e il Cavaliere e per rarità il Brogiotto nero Fiorentino un’antica varietà di cui si ha notizia già da Plinio il Vecchio. Frutto di dieci anni di ricerca la collezione su susine europee, tra cui le prestigiose Damaschine, Basaricatta, Ramasin, Mirabella, Verdacchia. La tutela della biodiversità qui regna sovrana.