A Parma, il Market delle materie prime di biodiversità

In Borgo Giacomo Tommasini 7, c’è il Rural Market, un piccolo mercato con annesso laboratorio, dove gustare tutto l’anno le materie prime e i prodotti della biodiversità agricola toscana, emiliana e da quest’anno anche ligure. Al Rural Market si riscoprono i buoni sapori di una volta: il pane di grani antichi, i formaggi monorazza biologici da latte crudo intero di vacche Bardigiana, Grigia dell’Appennino, Ottonese e Bianca Val Padana, il latte fresco di asina, il pecorino Massese, le uova di gallina Romagnola, le carni, i salumi di Cinta Senese e quelli di maiale nero allevato all’aperto, i testaroli della Lunigiana al farro, la passata biologica di pomodoro Riccio di Parma, la confettura di uva Termarina, le mostarde di anguria Bianca, pera Nobile e cotogne, il miele biologico del Parco Barboj, la patata Quarantina, la zucchina Trombetta, la zucca Violina, le erbe aromatiche del Chianti, i minestroni e vellutate di stagione già pronte, la Fortana e il Sangiovese e tanto altro. Le novità di stagione sono l’uva Termarina e la patata bianca Quarantina. Un luogo dove potere conoscere pià da vicino i prodotti Rural e le storie degli allevatori e agricoltori custodi. DOVE: B.go Giacomo Tommasini 7 – 43121 Parma T. […]

Andiamo a vendemmiare

Mentre fervono i preparativi per il Rural Festival, la natura segue incessante il suo corso. E’ tempo di vendemmia e tra i filari delle 31 varietà di viti del parco Rural si raccolgono i grappoli pronti per la pigiatura. Tra questi spicca l’uva Termarina, un antico vitigno presente nel parmense già nel Settecento e Ottocento del secolo scorso insieme all’altra varietà bianca. La sua dolcezza la rende adatta come uva da tavola e anche per la produzione di marmellate. La caratteristica di quest’uva è di avere un solo seme per ogni grappolo. Grazie ad alcuni agricoltori custodi questo vitigno è riuscito a giungere fino a noi. E oggi, merito anche delle istituzioni, è stato iscritto nel “Registro Nazionale delle Varietà di Vite” rendendo possibile la sua coltivazione e vinificazione. Questa varietà è presente nella vigna-catalogo del parco di biodiversità Rural a Rivalta, insieme a tante altri vitigni tipici del territorio come il Lambrusco Maestri, il Moscato di Parma e la Malvasia Odorosissima.