28/07/2017

‘Rospo’ o ‘Moscatello’?

moscatello 1

Stiamo parlando di due varietà di melone molto antiche, coltivate nella pianura padana da almeno quattrocento anni. A Parma si sono trovati affreschi del XVII secolo che li raffigurano. Dello stesso periodo è un quadro del Caravaggio in cui sembra di riconoscere il Moscatello (“Natura morta con frutta su lastra di pietra” del 1603). Come si presentano? Il melone Moscatello è di colore verde, dalla forma tondeggiante e leggermente schiacciato ai poli, e presenta un leggero accenno di “solcatura”. Il nome sembra derivi dal profumo e dal sapore molto intensi della polpa che rimandano all’uva Moscato. Brutto ma buono, anch’esso molto profumato e dolce, è il melone Rospo, chiamato così per la buccia molto rugosa, che lo rende simile alla zucca. Polpa arancione vivo, soda, succosa e sapida. Entrambi hanno scarsa conservabilità, quindi meglio portarne in tavola la giusta quantità di volta in volta. Quindi, per gli amanti dei meloni e delle antiche varietà, non lasciatevi sfuggire l’opportunità di assaggiare questi sapori dimenticati!

Nella foto: melone Moscatello