24/07/2018

Riccio e i suoi fratelli sono arrivati!

Il rosso è il colore dell’estate, protagonista anche sulle tavole. E in questo periodo, nei campi della Pedemontana parmense, i coltivatori dell’antico pomodoro Riccio di Parma sono alle prese con il raccolto che arriverà al Rural Market. E’ tondeggiante, appena appiattito ai poli e con scanalature, dalla buccia rosso scarlatto e tenera con polpa carnosa, dolce e delicata, dal sapore unico. “Si tratta di una varietà selezionata in val Parma tra fine Ottocento e inizio Novecento – racconta l’agronomo Mauro Carboni – che veniva usata principalmente per le conserve. Nel tempo questa qualità è andata in disuso perché non adatta alla raccolta meccanica, all’industria e sostituita da altre più redditizie, ma è sopravvissuta negli orti di casa. In realtà è un pomodoro che sa di pomodoro e la passata che se ne ottiene è incredibile, buonissima”.Fu l’agronomo parmigiano Carlo Rognoni che 151 anni fa sperimentò e introdusse la coltura del pomodoro nella rotazione agraria con un sistema di coltivazione “a pieno campo” e che a Mamiano avviò la produzione di passata di pomodoro dalla coltivazione del Riccio da lui presentata all’Expo di Parigi nel 1878. Oggi come allora, il Riccio è coltivato completamente a mano nelle terre rosse della zona di sua maggior vocazione, a sud di Parma. Con un sistema di coltivazione a filari con filo di ferro e pali di sostegno per le piantine, detto “alla genovese”, il Riccio è rimasto in uso fino agli anni Cinquanta del Novecento e recuperato dall’associazione di coltivatori custodi che ne hanno conservato i semi e che si impegnano per la difesa e la valorizzazione del Riccio di Parma. Da questa settimana al Rural Market di Parma!

cassetta-pomodoro-riccio-2-web-1024x611