08/08/2017

Quanto è dolce l’uva Termarina bianca!

2

L’uva Termarina bianca è un antico vitigno presente nel parmense già nel Settecento e Ottocento del secolo scorso insieme all’altra varietà rossa. Ha acini piccolissimi e dolcissimi e, a differenza della Termarina rossa, non presenta acini grossi contenenti vinaccioli. La sua dolcezza la rende adatta come uva da tavola e anche per la produzione di marmellate. Grazie ad Angelo Casalini, agricoltore custode di Basilicagoiano, questo vitigno è riuscito a giungere fino a noi. In un pergolato della sua azienda ne esisteva infatti un esemplare quasi centenario. E oggi, merito anche delle istituzioni, è stato iscritto nel “Registro Nazionale delle Varietà di Vite” rendendo possibile la sua coltivazione e vinificazione. Questa varietà è presente nella vigna-catalogo dell’area protetta di biodiversità Rural a Rivalta, insieme a tante altre specie di vitigni tipici del territorio. In particolare, osservando le fotografie scattate lungo il filare di Termarina bianca, si può notare che l’estate calda di quest’anno ha anticipato la maturazione, portando i grappoli a essere pronti per la raccolta almeno dieci giorni rispetto al solito.