11/08/2014

AGRICOLTORI CUSTODI

POMODORO RICCIO DI PARMA

Agricoltori custodi per il recupero di questa storica varietà di pomodoro coltivata completamente a mano nelle terre della Pedemontana parmense.
0521.844315
info@pomodororicciodiparma.it
www.pomodororicciodiparma.it


L’obiettivo principale che il gruppo di agricoltori fondatori si pone sta tutto nella volontà di recuperare, valorizzare e difendere un’antica varietà di pomodoro tipico del nostro territorio a rischio di estinzione. Con ogni probabilità presente sulle tavole del Parmense da secoli, è dall’Ottocento che, grazie all’interessamento del professor Carlo Rognoni, la varietà acquisisce una piena dignità e ne viene spinta la produzione. E’ il noto agronomo parmigiano fu il primo a sperimentare e introdurre nella rotazione agraria la coltura del pomodoro (per secoli utilizzato esclusivamente come pianta ornamentale). Nella seconda metà dell’ottocento, appassionato agricoltore quale era, iniziò la coltura nel campo del Riccio di Parma a “la Mamiana”, il suo podere di Panocchia. In seguito ne intuì le potenzialità soprattutto sotto forma di conserva (le prime prodotte erano in forma di panetti). Grazie alla sua determinazione furono in tanti a seguirlo e la produzione del Riccio di Parma divenne parte integrante dell’economia contadina della zona e della cultura agricola. La sua coltivazione inizia ad andare in crisi dopo la guerra, con l’avvento dell’industria che ha bisogno di varietà più produttive. L’associazione, seguendo le tracce del prof Rognoni, sta effettuando studi e selezioni di semi in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, sta riportando in auge la coltivazione della varietà autoctona.