Marco Morganti
Tacchino di Parma e Piacenza
Agrichef di Morganti Marco
Strada della Val Bardea, 162
43028 Tizzano Val Parma
Parma
338.2628348
www.agricheff.it
agricheff@gmail.com
È arrivato da pochi anni dalla Toscana, si è innamorato prima di Capriglio e poi del tacchino di Parma e Piacenza. E oggi, dopo un anno di “rodaggio”, sta ampliando mese dopo mese il suo allevamento: all’inizio aveva 10 femmine e due maschi, oggi i capi sono una settantina. Marco Morganti, dopo la laurea in Scienze infermieristiche, ha capito che la sua vita è questa. È entusiasta dei progressi e soprattutto delle soddisfazioni che questa razza salvata dal rischio di estinzione gli sta dando. In collaborazione con Pierluigi Pellegri (con il quale condivide l’attività di cuoco per la Lilt, Lega italiana per la lotta contro i tumori: preparano menu a supporto delle terapie oncologiche) sta vedendo i frutti dell’impegno. La “ricetta” è semplice: fare vivere e mangiare bene i tacchini. L’allevamento è a Capriglio, 1000 metri sul livello del mare: gli animali si nutrono di erba fresca al pascolo, granaglie non ogm e scarti di lavorazione di grani antichi. Nessuna integrazione. Quello del tacchino resta, in generale, un allevamento non facile, per l’alto tasso di mortalità. Un grande rischio è rappresentato dai predatori: volpi, donnole e faine che, se entrano nel recinto, possono fare stragi tra gli adulti e i giovani tacchini. Nei panni di allevatore custode, Morganti si sente proprio a suo agio. Convinto di vincere la sfida che ha lanciato a se stesso: fondare una startup agricola giovanile e farla crescere anno dopo anno. L’ obiettivo sarà quello di rendere questo allevamento remunerativo attraverso l’ottimizzazione e la pianificazione di tutte le fasi di allevamento.
ARROSTO DI TACCHINO
DI PARMA E PIACENZA
La tradizione, soprattutto americana, vuole che il tacchino si mangi prevalentemente nei periodi di festa, soprattutto a Natale o per il Giorno del Ringraziamento: cotto intero (“a busto”), ripieno. Anche nell’Europa dell’Est usa farcito e cotto intero. Il tacchino di Parma e Piacenza si presta alla preparazione degli arrosti per la qualità di prim’ordine della sua carne. La ricetta messa a punto da Pierluigi Pellegri è un arrosto insaporito con erba Luigia. Per la preparazione, il tacchino viene disossato e si usano il petto e le cosce. È più indicato il tacchino maschio, che può arrivare a 12/13 chili e che ha un petto perfetto per gli arrosti. Da ogni tacchino si ricavano due arrosti da 3,5/4 Kg ciascuno, La qualità della carne del tacchino di Parma e Piacenza e degli arrosti che vengono preparati è legata in primis alla qualità dell’allevamento: gli animali vivono in montagna, in terreni poco sfruttati e per nulla inquinati e vengono alimentati bene. Il risultato è eccellente: la qualità, il sapore e la consistenza della carne di tacchino di Parma e Piacenza sono unici. In particolare con un piacevole sapore aromatico ed una maggiore consistenza rispetto al tacchino convenzionale.