Fratelli Bergamaschi
Fortana del Taro
Cantine Bergamaschi
43011 Samboseto, 100
Busseto
Parma
0524.90132
www.fortanadeltaro.it
cantinebergamaschi@fortanadeltaro.it
È una dolce esplosione, la Fortana del Taro. Un vino con molti secoli di storia alle spalle e un grande futuro davanti a sé.
Non c’è vino che si abbini con tanta grazia alla spalla cotta di San Secondo, ma anche al culatello e a tutti gli altri salumi della Bassa. Per le Cantine Bergamaschi, la Fortana rappresenta un autentico fiore all’occhiello. L’azienda, nata nel 1909, è a Samboseto, a pochi chilometri da Busseto, il paese di Verdi, e pochi di più da Fontanelle di Roccabianca, dove è nato Giovannino Guareschi.
Il celeberrimo inventore di Peppone e Don Camillo scelse i vini delle Cantine Bergamaschi per la sua trattoria e ne disegnò etichette, utilizzate ancora oggi per edizioni speciali. Ma, soprattutto, la cantina è a pochi metri dalla indimenticata Trattoria Cantarelli, un tempio della buona tavola che ha avuto un ruolo non piccolo nella storia della ristorazione in Italia.
Le Cantine Bergamaschi erano fornitori ufficiali di Peppino Cantarelli con i loro rossi (Fortana e Lambrusco) e il bianco a base Riesling (lo “Champagnino”).
Nel 1909 fu Demetrio Bergamaschi a fondare l’azienda: aveva una trattoria e – come tutti, allora – pigiava le uve. In un capannone che serviva un po’ da cantina e un po’ da sala da ballo impiantò l’azienda. I figli ampliarono l’attività, acquistando terreni. Oggi, varie generazioni dopo, sono i nipoti Demetrio (con il figlio Luca) e Maurizio ad andare avanti. Il Podere Rosa, di quattro ettari, è quello consacrato alla Fortana.

 

fortana del taro
Si fa risalire l’inizio della coltivazione del vitigno Fortana del Taro addirittura al 1400. Un secolo più tardi Agostino Gallo, in un trattato, ne descrisse le caratteristiche produttive e organolettiche, accennando anche all’abbinamento con l’arte culinaria della Bassa. Nel 1600, Vincenzo Tanara definì la Fortana «regina delle uve negre per fare buon vino, sano durevole e generoso». Per questo motivo era chiamata anche “uva d’oro”. Il vitigno predilige terre forti e argillose e trova nel microclima della Bassa le condizioni ideali. Il vino, spumeggiante, colore rosso rubino, dai sentori fruttati, ha pochi gradi (raramente arriva ai 7) e una spiccata vena amabile, che lo rende impareggiabile “compagno” dei piatti saporiti della Bassa e, in particolare, dei salumi. Il “classico” abbinamento con la spalla cotta di San Secondo (la Fortana viene utilizzata anche durante la cottura, per aromatizzare il salume) viene celebrato ogni anno a San Secondo, alla fine di agosto, in occasione della “Fiera della Fortana e della spalla cotta”, appuntamento dedicato ai due prodotti simboli indiscussi dell’antica tradizione gastronomica culturale della Bassa Parmense. La Fortana del Taro “Podere Rosa” delle Cantine Bergamaschi nel 2005 è stata inserita tra i 100 migliori vini d’Italia nella classifica “Top hundred” dei giornalisti Paolo Massobrio e Marco Gatti.