Filippo Valla
Mele di varietà antiche
Azienda Agricola Tre Rii
Località Tre Rii, 30
frazione di Corniglio
Parma
349.4120109
www.agricolatrerii.it
agricolatrerii@gmail.com
«Dare valore alla terra che è stata dei miei avi e ai frutti che solo qui possono nascere. Da generazioni la mia famiglia possiede un podere di circa 80 ettari denominato Casarola nel Calestanese». Filippo Valla, a un certo punto della sua vita, decide che è arrivato il tempo di tornare indietro, per ripartire da dove i suoi nonni avevano dato origine a tutto. Così, un paio di anni fa, avvia un’attività a Tre Rii, piccolissima frazione del Comune di Corniglio a 650 metri sopra il livello del mare, una cinquantina di abitanti: la base operativa perfetta per la neonata azienda Agricola Tre Rii che produce sidro. Boschi cedui, prati, piantagioni abbandonate di meli selvatici sono diventati il suo nuovo ufficio. L’ispirazione gli viene pensando al piccolo frutteto di mele Rosa, tipiche dell’alta Val Baganza.
Diversi anni fa si mette in tasca la laurea in Agraria, con specializzazione in viticoltura e enologia, all’Università di Milano. Filippo lavora e sta lontano dalla montagna a lungo, poi sente il richiamo e torna: «Vedere tutta quella frutta sugli alberi... un peccato non utilizzarla». Oggi, nonostante stia muovendo i primi passi nel mondo della raccolta e produzione di sidro, è punto di riferimento per la raccolta di frutta della zona. In particolare dell’alta Val Baganza e alta Val Parma. «Sono solo all’inizio, ma la voce si è sparsa in fretta. Ci sono vecchi agricoltori che mi chiamano per raccogliere mele e pere, pur di non vederle marcire sulle piante».
Sidro di mele antiche
Evoca antiche usanze e immagini da film, il sidro. Si ottiene dalla fermentazione delle mele, talvolta anche delle pere. Il succo, dolce e gustoso, sostituiva il vino sulle tavole degli agricoltori di montagna, dove a causa del freddo i vigneti non possono essere coltivati. Bevanda molto diffusa nei Paesi nordici (in Gran Bretagna il record dei consumi), ha bassa gradazione alcolica (non supera gli 8 gradi). Il raccolto delle mele in genere si fa ad ottobre e subito la frutta viene pigiata, proprio come avviene con l’uva. «Ci deve essere freddo, se no la trasformazione in aceto è sicura – spiega Filippo Valla –. Purtroppo la resa è molto bassa. Da una trentina di quintali di mele si ricavano circa 15 quintali di succo che va lasciato fermentare tenendolo al freddo il più possibile. Imbottiglio a inizio primavera prima che le temperature si alzino e lascio partire il processo di rifermentazione». Per ora l’azienda Agricola Tre Rii mette in commercio circa 6000 bottiglie (da 375 ml), una produzione risicata che il titolare promuove personalmente partecipando a mercatini e fiere. «Qualche ristorante sta riscoprendo il sidro. Ma le soddisfazioni più grandi arrivano dai privati che assaggiano e poi apprezzano questa bevanda antica».