Elena Siffredi Duranti
Erbe Selvatiche
Societá Agricola La Giustrela
Via dell’Artigianato
43010 Monchio delle Corti
Parma
328.4260435
www.lagiustrela.it
È una paladina della natura, Elena Siffredi Duranti. La Giustrela è la sua creatura, nata nel 2008 nel piccolo comune montano di Monchio delle Corti (Parma), all’interno del Parco Regionale delle Valli del Cedra e del Parma (Parco dei 100 Laghi) e confinante con il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.
Giustrela significa lucertola, in dialetto. «Con la bella stagione e il sole, la lucertola esce a “giostrare” per le campagne, muovendosi velocemente come se cercasse sempre qualcosa. E così faccio io». Si descrive così, Elena, sul sito dell’azienda agricola. «Appena le condizioni climatiche lo consentono esco e inizio a girare per boschi, prati, pascoli alla ricerca di qualche frutto o erba selvatica commestibile da raccogliere, portare al laboratorio e trasformare in qualche prodotto. Raccolgo infatti e trasformo solo frutti, erbe e funghi che crescono allo stato spontaneo, senza l’intervento dell’uomo. La natura produce, con i suoi tempi, ritmi ed equilibri, ed io semplicemente raccolgo, senza impormi su di essa. È questo l’aspetto che mi affascina di più del mio lavoro, che è soprattutto una passione e una scelta di vita, che mi consente di vivere nella Natura e della Natura».
La filosofia aziendale, qui, è molto semplice: raccogliendo frutti, fiori ed erbe che crescono allo stato selvatico, l’intento della Giustrela è «far conoscere e riflettere chiunque su quanto di buono, nel vero senso della parola, la Natura è in grado di donarci, se solo ce ne prendiamo cura».
I Prodotti delle
erbe selvatiche
Tutto ciò che Elena Siffredi Duranti raccoglie viene trasformato nel laboratorio di Monchio delle Corti. Confetture e gelatine, sottoli e tisane, sciroppi e succhi, farina e funghi. L’intera filiera produttiva (raccolta, trasformazione, confezionamento e commercializzazione) avviene all’interno dell’azienda. La raccolta avviene all’interno del Parco dei 100 Laghi: erbe e frutta autoctone e selvatiche e frutta da alberi impiantati nel passato e poi abbandonati. Il segreto? Solo uno: rispettare la natura. I suoi tempi, i suoi ritmi, i suoi equilibri. Ogni anno è diverso dall’altro: se la stagione è “ricca”, Elena lavora freneticamente; se è scarsa, si riposa. Sempre all’interno del Parco dei 100 Laghi, la Giustrela ha un fondo a Casarola, con un bosco ceduo di faggio, a 1300 metri sul livello del mare. Qui si è spontaneamente insediato il lampone selvatico. E anche rovo, mirtillo, sambuco rosso. Tutte specie che, trovandosi nel loro habitat naturale e “protette” dal faggio, non richiedono alcun tipo di trattamento. Anche confezionamento e etichettatura vengono effettuati direttamente, utilizzando un packaging coerente con la filosofia aziendale: vuoto a rendere di vasetti e bottiglie, contenitori in tetrapak riutilizzati per confezioni di tisane, uso di carta riciclata e tessuti grezzi (come yuta e spago), etichette stampate ad hoc per evitare sprechi.