11/03/2019

E’arrivata la nuova fortana!

La Fortana del Taro, il più antico e tradizionale tra i vini della pianura, è un vino moderno, di un bel colore rosso, facile da bere: dal basso contenuto zuccherino, moderatamente alcolico (al massimo 8 gradi), fresco e frizzante, dal fruttato caratteristico, che presenta una certa amabilità anche nel gusto. Astringente data l’elevata acidità, è ricco di polifenoli, combatte i grassi ed è quindi ottimo per accompagnare i salumi nati sotto il suo stesso tetto, come la Spalla Cotta di San Secondo e il Culatello di Zibello: suoi noti estimatori Giuseppe Verdi e Giovannino Guareschi, l’autore di Don Camillo. La “Fortana del Taro”, così chiamata dal nome del fiume che attraversa parte della Bassa prima di tuffarsi nel Po, protetta dall’Indicazione Geografica Tipica, è un antico vitigno autoctono che sembra venisse coltivato in questa zona già dal Quattrocento. Forte e vigoroso, il vitigno venne chiamato così probabilmente per la “forza” e vigoria della vite oltre che per la sua naturale predisposizione a preferire terreni forti e argillosi, in una zona dal clima prevalentemente umido: rigido in inverno e caldo d’estate. Il nome sembra derivare da “fruttana” (che porta tanto frutto) e proprio per la produzione generosa un tempo era conosciuta anche come “Uva d’oro”, perché la rendeva preziosa come l’oro. Prodotto dai F.lli Bergamashi e disponibile al Rural Market di Parma.