18/04/2020

E’ tornato l’inconfondibile asparago violetto

L’asparago violetto è inconfondibile: di colore viola intenso sfumato verso la base, presenta turioni (i prelibati germogli) medio-grossi con cime ben chiuse. Meno fibroso dei “colleghi”, ha un sapore delicato e tendenzialmente dolce. Il colore dipende dalle sue caratteristiche genetiche: possiede infatti 40 cromosomi anziché 20, come tutti gli altri asparagi, e per queste ragioni è impossibile effettuare un incrocio con altre varietà: il risultato sarebbero “figli” completamente sterili e quindi la fine della specie. È una varietà di asparago a maturazione medio-tardiva con poca produttività per ettaro: è quindi una produzione limitata. Ed è nella piana di Albenga con i suoi terreni alluvionali, che trova le caratteristiche specifiche per la sua coltivazione (completamente manuale), grazie al profondo strato sabbioso e limoso e anche al microclima. Richiede cure costanti e una tecnica collaudata per la raccolta. Anche per questo motivo la sua produzione è stata progressivamente abbandonata. Negli anni Trenta del Novecento questa varietà era infatti coltivata su più di 300 ettari, nel Settanta meno della metà e oggi è concentrata su meno di 10. “Nella nostra famiglia – racconta Silvia Parodi che nel piccolo borgo agricolo di Campochiesa d’Albenga conduce l’azienda agrituristica Il Colletto con il marito Marco –  coltiviamo asparagi dall’inizio degli anni Cinquanta. Per gustarli appieno è consigliabile cucinarli con semplicità, senza coprirne il sapore e il profumo inimitabili: meglio lessarli poco e condirli con un ottimo olio extravergine: davvero favolosi! Dove trovarli? Al Rural Market di Parma.