Cipressi in Chianti
Maiale di Cinta Senese
Cipressi in Chianti
Viale Venti Settembre, 15
53017 Radda in Chianti - Siena
0577.738018
www.cipressichianti.it
info@cipressichianti.it
Le più antiche tradizioni toscane vengono interpretate e messe in pratica in questo angolo di Paradiso nel cuore del Chianti. Un territorio unico al mondo per storia, natura e paesaggi, dominato dai cipressi, che sono il segno distintivo del paesaggio toscano e che inevitabilmente hanno dato il nome all’azienda agricola. La Cinta Senese è una razza molto antica (ci sono testimonianze che fanno risalire l’origine fino al Medioevo), rustica e particolarmente adatta al pascolo all’aperto. Il nome deriva dalla caratteristica cinghiatura bianca sul mantello nero ardesia. L’allevamento è in un antico querceto di oltre 40 ettari, a 700 metri sul livello del mare, sulle colline di Barbischio a Gaiole in Chianti. I maiali vivono all’aperto in un ambiente boschivo di grande pregio naturalistico. La sede di Cipressi in Chianti è a Radda in Chianti: qui c’è la macelleria, ospitata in un piccolo locale a ridosso delle antiche mura medievali caratteristiche di questo paese, celebre nel mondo per essere una delle capitali del Chianti classico. E qui c’è la straordinaria cantina (datata 1500) dove i prosciutti dei suini allevati all’aperto vengono portati a lunga stagionatura, rigorosamente con metodo naturale. Tutto– dall’allevamento al laboratorio-macelleria, alla cantina – trova il suo fondamento etico e professionale nel rispetto della tradizione dei prodotti artigianali toscani.
CARNE E SALUMI
CHIANTIGIANI
La Cinta Senese produce una carne dal sapore unico e inconfondibile grazie all’allevamento al pascolo ed alle caratteristiche genetiche: la carne è venata di grasso in modo omogeneo, e poiché le sostanze aromatiche sono contenute nei grassi, i sapori ed i profumi sono straordinari; il grasso contenuto nella carne è ricco di acidi grassi insaturi, in particolare omega 3 e omega 6. Il grasso è più fluido, e questo permette nei salumi una migliore diffusione degli aromi usati per la concia, rendendoli più gradevoli al palato. Una particolare cura va posta nella salagione infatti il quantitativo di sale va attentamente calibrato in base al peso e al grasso del prosciutto fresco e cosparso e massaggiato con lavorazione interamente a mano, il risultato finale dovrà essere un prodotto saporito ma non salato.