Il nuovo Rural Market nel Chianti

I prodotti della biodiversità agricola tosco-emiliana e ligure hanno trovato casa nel nuovo Rural Market aperto nel borgo medievale di Radda in Chianti (Siena) all’interno di una ex officina meccanica recuperata. Ad accogliere il visitatore due esemplari di trattori d’epoca ben restaurati tra i banconi di legno che si alternano agli stand, ma anche un percorso didattico con pannelli esplicativi dei produttori con la propria storia, dal lavoro nei campi al prodotto finito. Si tratta di piccole realtà che hanno scelto la filosofia del produrre meno e meglio per salvare e valorizzare le tante identità territoriali in nome della biodiversità. Un’occasione per riscoprire le materie prime e i prodotti della biodiversità agricola come la Marocca di Casola (il pane di castagne della Lunigiana), i formaggi monorazza biologici da latte crudo intero di vacche di razze antiche, il latte fresco di asina, le uova di gallina Romagnola, le carni e i salumi di Cinta Senese e quelli di maiale Nero allevato all’aperto, i testaroli della Lunigiana al farro, la farina di mais Formenton Otto File della Garfagnana, l’orzo antico tostato per il caffè, la passata biologica di pomodoro Riccio di Parma, la confettura di uva Termarina e la marmellata di prugne […]

Sono arrivati i testaroli di farro della Lunigiana

Ed eccoli arrivare al Rural Market di Parma direttamente da Pontremoli i buonissimi testaroli di farro della Lunigiana di Alessandra Marietti. La tradizione della Lunigiana vuole che il testarolo sia condito con il pesto, ma è ottimo anche con formaggio e olio extra vergine di oliva. Anticamente, il testarolo, una volta cotto, veniva fatto seccare e trattato come pasta secca. Oggi invece si mangia fresco: consumato il giorno della preparazione, bastano pochi secondi in acqua bollente: ancora meno per quello di farro. Il segreto del testarolo sta proprio nella semplicità della preparazione e nella cottura nei testi in ghisa, che è tipica di Pontremoli. Produttori: Alessandra Marietti e Fabrizio Botta, Testarolando www.testarolando.com info@testarolando.com 

Al gusto di Trombetta!

Direttamente da Albenga in Liguria, disponibile in questo periodo tra le materie prime del Rural Market, è la zucchina Trombetta. Di colore verde chiaro, deve il suo nome alla forma allungata e dal fatto che, crescendo allo stato spontaneo, tende a ritorcersi a forma di tromba. Nella parte finale della zucchina sono concentrati i semi, quindi la quasi sua totalità  è costituita da polpa compatta e soda adatta per questo per molte preparazioni in cucina. Dalle torte salate, fritta, ripiena, in pastella o come sugo per la pasta. Il sapore dolce e delicato, superiore a quello delle zucchine comuni, permette di poterla consumare soprattutto cruda, condita con un filo di olio extra vergine di oliva. La sua dolcezza proviene dalla sua specie, quella della zucca. I suoi fiori poi… grandi e di un giallo acceso, sono squisiti! Altamente digeribile, ha ottime qualità: ricca di calcio, fosforo e ferro. Disponibile al Rural Market di Parma e di Radda in Chianti.

Al rural market Parma il cappone di Morozzo

Il cappone di Morozzo è un galletto nostrano della provincia di Cuneo in Piemonte. Come previsto dalla tradizione e garantito dal disciplinare del Consorzio, deve essere allevato a terra, libero nell’aia o in recinti con una superficie di almeno 5 m² per capo ed alimentato con prodotti esclusivamente vegetali. In base alle recenti normative sul benessere animale, subito recepite dagli allevatori del Consorzio, non vengono più tagliate, come in passato, le creste ed i bargigli. Dal 1999 il “Cappone di Morozzo” è stato dichiarato primo Presidio di Slow Food che, con questa iniziativa, ha inteso salvare e promuovere un prodotto agroalimentare qualitativamente eccellente e sostenere la piccola economia di un paese che da sempre lega il suo nome a questo animale. Le sue carni tenere e delicate sono un’ autentica delizia per la tavola. Disponibile il brodo di cappone di Morozzo o cotto al forno al Rural Market di Parma.    

Da Albenga l’inconfondibile asparago violetto

L’asparago violetto è inconfondibile: di colore viola intenso sfumato verso la base, presenta turioni (i prelibati germogli) medio-grossi con cime ben chiuse. Meno fibroso dei “colleghi”, ha un sapore delicato e tendenzialmente dolce. Il colore dipende dalle sue caratteristiche genetiche: possiede infatti 40 cromosomi anziché 20, come tutti gli altri asparagi, e per queste ragioni è impossibile effettuare un incrocio con altre varietà: il risultato sarebbero “figli” completamente sterili e quindi la fine della specie. È una varietà di asparago a maturazione medio-tardiva con poca produttività per ettaro: è quindi una produzione limitata. Ed è nella piana di Albenga con i suoi terreni alluvionali, che trova le caratteristiche specifiche per la sua coltivazione (completamente manuale), grazie al profondo strato sabbioso e limoso e anche al microclima. Richiede cure costanti e una tecnica collaudata per la raccolta. Anche per questo motivo la sua produzione è stata progressivamente abbandonata. Negli anni Trenta del Novecento questa varietà era infatti coltivata su più di 300 ettari, nel Settanta meno della metà e oggi è concentrata su meno di 10. “Nella nostra famiglia – racconta Silvia Parodi che nel piccolo borgo agricolo di Campochiesa d’Albenga conduce l’azienda agrituristica Il Colletto con il marito Marco –  coltiviamo asparagi […]

Le vacche da antiche razze bovine al pascolo

Le vacche da antiche razze bovine della stalla della Salvezza a Rivalta di Lesignano de’Bagni dispongono di campi dove potere pascolare liberamente, specialmente nei i mesi miti dell’anno. Alessio Zanon, medico veterinario ed esperto di biodiversità animale, da tempo si interessa di razze autoctone a rischio di estinzione. Tra i bovini da latte, si occupa soprattutto della vacca Grigia Appenninica (oggi ne restano poche centinaia di capi), razza rustica e da cui si ricava un ottimo latte e formaggi unici e introvabili. Alta qualità e benessere animale quindi alla stalla della Salvezza!

Prossima apertura: Rural Market a Radda in Chianti, Siena

Rimarrà aperto da fine maggio a ottobre il punto di riferimento per la biodiversità agricola nel centro del paese di Radda in Chianti, nelle giornate di sabato e domenica. Una sosta obbligata per ricaricarsi con gusto, tra ordinati vigneti e caratteristici paesaggi collinari, con materie prime a rotazione, frutto del lavoro degli agricoltori e allevatori custodi Rural di Toscana, Emilia-Romagna e Liguria. A far bella mostra di sé anche pannelli esplicativi dei produttori insieme a qualche esemplare di trattore d’epoca ben restaurato. Oltre al Rural Market di Parma, anche la Toscana offrirà quindi la possibilità di fare spesa con prodotti della biodiversità agricola da fine maggio a ottobre. Rural Market Radda in Chianti: Sabato e domenica Orari : 10.00 – 13.30 / 16.00 – 20.00 Viale Venti Settembre, 11 – Radda in Chianti (Siena) Tel: 0577.738989  

Appuntamento con la ricetta antica: stracotto di asino

Al Rural Market di Parma questo sabato, 6 aprile, cucineremo lo stracotto di asino, una ricetta antica popolare soprattutto emiliana e piemontese. La carne biologica arriva direttamente dall’Azienda Agricola Montebaducco sulle colline di Reggio Emilia. La carne genuina e ricca di ferro è facilmente digeribile. Da provare e conoscere insieme in B.go Giacomo Tommasini, 7 a Parma. Azienda Agricola Montebaducco

Biodiversità: patrimonio da tutelare

La biodiversità è un temine oggi molto usato, a volte abusato. Ma cosa significa in realtà? La parola trae origine dal greco e si riferisce ai diversi modi con cui la natura si esprime sul nostro pianeta. Tutte le diverse specie animali e vegetali che vediamo ogni giorno sono frutto della biodiversità. Di questo grande patrimonio una parte è definita biodiversità agricola, ossia l’insieme delle varietà vegetali e razze animali che erano utilizzate un tempo in un determinato territorio e lo caratterizzavano poichè con esse si sono sviluppate tutte le tradizioni enogastronomiche, paesaggistiche, culturali e storiche di quel luogo e delle persone che lo vivevano. L’identità di un territorio si conserva anche attraverso i ricordi dei sapori e dei profumi legati ad un’epoca appena trascorsa. La Fao stima che nell’ultimo secolo siano scomparsi i tre quarti della biodiversità genetica delle colture agricole, tanto che attualmente l’alimentazione uman dipende solo da poche specie di piante, (solo con riso e frumento si alimenta il 50% della popolazione mondiale). Molte varietà e razze sono oramai estinte, quindi perse per sempre, ma altre invece si sono conservate grazie agli agricoltori e allevatori custodi della biodiversità, persone che hanno saputo e voluto conservare questo antico patrimonio […]

Nuovo anno, nuova nascita

Inizia il nuovo anno con la nascita del vitellino di razza antica Grigia dell’Appennino nella Stalla della Salvezza a Lesignano de’ Bagni. Il latte e i formaggi che si producono da questa razza sono l’espressione e orgoglio di un territorio. Benvenuto tra noi!