06/05/2016

CARLA CAMPANINI

LANA DI PECORA CORNIGLIESE

Valorizza la lana della pecora Cornigliese con colori tutti naturali.
0521.699179

Tra le prime a sperimentare e trasformare la lana di pecora Cornigliese Carla Campanini realizza manufatti dando valore a un prodotto considerato di scarto, che invece porta con sé una storia millenaria fatta di fatica, ritualità e antichi saperi. “Il mio primo incontro con un filo di lana – precisa Carla – è stato qualche anno fa: volevo realizzare una borsa per mia figlia. Visivamente mi piaceva questo filato, così mi sono attrezzata e ho cominciato. Esistono due tipi di filati: uno cardato e uno pettinato. Il primo è una lavorazione che dà risultati più rustici, una lana più pungente. Il secondo è decisamente più morbido, pur mantenendo caratteristiche di rusticità.” Carla, che fa parte delle associazioni parmensi “Coordinamento Tessitori” e “Agricoltori e Allevatori Custodi”, porta avanti con amore e passione la valorizzazione di questa fibra attraverso i suoi manufatti di forme e tecniche di tessitura diverse impreziositi con colori naturali recuperati in loco. “Tingo con colori naturali del mio territorio – continua Carla – e dalla natura ottengo una gamma infinita e meravigliosa di sfumature: utilizzo ad esempio foglie di vite, vino di uva Termarina o di Lambrusco, ricci di Castagno, melo Cotogno e Cocciniglia, un colorante ricavato dall’omonimo insetto utilizzato anche per preparare l’Alchermes”.