30/11/2020

LA PATATA QUARANTINA BIANCA DELL’ALTA MONTAGNA PARMENSE

È la patata di biodiversità dell’Appennino emiliano, dove Federico Rolleri la coltiva con dedizione e ne è il custode. Nei mesi invernali si conserva al fresco e al buio per evitare che germogli perdendo le sue preziose qualità. Favolosa nella torta di patate, ottima per gli gnocchi, al forno, per purè e ripieni.

09/02/2021

SOLO QUESTA SETTIMANA BROCCOLO LAVAGNINO E CAVOLO NAVONE

Antiche varietà della Liguria coltivate nelle terrazze del Tigullio. Il Broccolo lavagnino, il nome può trarre in inganno, in realtà è un cavolo cappuccio. E’ presente nelle terrazze del Tigullio da molto tempo, la sua caratteristica principale è la dimensione contenuta. Il cappuccio, molto tenero alla cottura è completamente coperto dalla foglia che si consuma nelle minestre o bollite. Il cavolo navone o rutabaga è una varietà antica, largamente diffusa sin dal medioevo. Rientra tra gli ortaggi “dimenticati” poiché associati ai periodi di guerra e di fame, era di fatto molto coltivato per l’alto potenziale nutrizionale e la facilità di conservazione. Oggi il cavolo navone è considerato un ortaggio prezioso dal gusto delicato e di poche calorie. Si può consumare sia crudo che cotto. Disponibili già pronti e cotti al Rural market.

01/02/2021

È ARRIVATO IL CARCIOFO SPINOSO DI ALBENGA

E’ arrivato al Rural Market, il carciofo Spinoso di Albenga, una delle produzioni tipiche della Liguria. Oltre al colore violetto, il carciofo di Albenga è caratteristico per la consistenza delle foglie interne che sono tenere e dolci, il modo migliore per apprezzarle è mangiarle crude, intinte in olio preferibilmente ligure. Il gambo è altrettanto squisito! In cucina i carciofi sono comunque molto versatili, si prestano infatti alle ricette più diverse: abbinati con il riso o la pasta, come contorno al forno o in padella, oppure possiamo utilizzarli per preparare frittate gustose o torte salate. Questi carciofi sono conosciuti in tutta Italia per la loro bontà e per la cura che i coltivatori mettono per offrire un prodotto di qualità ai consumatori. In commercio si trovano con gambo lungo e almeno due foglie complete. Viene coltivato in carciofaie, cioè terreni destinati interamente alla piantumazione delle singole piante che superano il metro d’altezza. Storicamente è una pianta poliennale per cui può rimanere nello stesso appezzamento per più anni, anche se è meglio non superare i tre, dopodiché diventa poco produttiva. Il carciofo è un alimento dalle innumerevoli proprietà benefiche: un vero concentrato di vitamine e sali minerali (in particolare di potassio, calcio […]

25/01/2021

È ARRIVATA LA CAROTA DI POLIGNANO A MARE

Direttamente dal Tavoliere della Puglie, sono arrivate le carote di Polignano a Mare. La coltivazione è fatta in piccoli appezzamenti di terreno sabbioso nella frazione di San Vito. La semina viene effettuata a fine estate, tra agosto e settembre, seguendo una tradizione centenaria i contadini scelgono ogni anno le piante migliori, le pongono a dimora in piccoli appezzamenti separati e le coltivano nei terreni sabbiosi del litorale. Il tempo di raccolta inizia alla fine di novembre, con una procedura rigorosamente manuale con l’aiuto di un forcone con cui smuovere la terra attorno alla pianta ed estrarla via dal terreno con cura. Le carote di Polignano si distinguono per la varietà dei colori: arancione, giallo tenue, giallo intenso, fino ad arrivare al viola scuro. Ma l’unicità e la straordinarietà di questa coltivazione risiede sicuramente nel sapore di queste carote. L’irrigazione eseguita con acqua salmastra, attinta da antichissimi pozzi, rende questa carota fresca e dal sapore sapido. Ha un basso contenuto di zuccheri e contiene importanti quantità di antiossidanti naturali e sali minerali.

18/01/2021

LATTE FRESCO INTERO VACCA GRIGIA DELL’APPENINO

Presso il parco naturale di Rivalta di Lesignano de’ Bagni si è avviato il progetto di recupero dell’antica razza bovina Grigia dell’Appennino il cui latte è un patrimonio alimentare unico e prezioso. Un tempo veniva allevata seguendo il sistema transumante, salendo d’estate verso i pascoli più alti, dove si nutriva delle preziose essenze foraggere ricche di oli essenziali e scendendo in autunno nelle zone collinari più miti. Il latte fresco di vacca Grigia dell’Appennino è raro e particolare grazie a fattori genetici e alimentari, legati a una dieta che segue metodiche antiche. Le vacche mangiano 90 per cento di foraggi da prati stabili e 10 per cento di cereali e legumi biologici.

16/11/2020

LATTE FRESCO DI ASINA

Munto nell’azienda Agricola Montebaducco di Quattro Castella, sulle colline di Reggio Emilia, in una tenuta di circa 60 ettari dove gli asini sono allevati in grandi spazi. Fresco e in bottiglia, dal gusto delicato e molto digeribile, il prezioso e raro latte d’asina è il più affine a quello materno. Si può bere come si fa normalmente con il latte vaccino. Gli asini della famiglia Borghi sono alimentati esclusivamente con prodotti biologici costituiti prevalentemente da foraggi e cereali.

02/11/2020

È ARRIVATO IL PASSATO DI ZUCCA VIOLINA

La zucca Violina prende il nome dall’omonimo strumento musicale poichè la sua linea lo ricorda. È caratterizzata da un frutto allungato di colore giallo-nocciola leggermente strozzato al centro, la buccia è rugosa e presenta delle costolature longitudinali poco profonde. La polpa è di colore arancio vivace e profumata. Il nostro passato si presenta corposo, delicato e dolce.

26/10/2020

È ARRIVATA LA MELA ROTELLA DELLA LUNIGIANA

Varietà antica della Lunigiana, salvata da agricoltori custodi riuniti per la coltivazione della mela. il nome proviene dalla sua tipica forma a ruota. La sua è buccia verde e rossa, che si colora di giallo man mano che procede la maturazione. La polpa è soda e compatta e succosa, con un gusto acidulo. La raccolta avviene intorno alla metà del mese di ottobre, ma per la completa maturazione del frutto bisogna aspettare fino a due mesi, infatti il consumo tradizionalmente cominciava nel periodo natalizio, per protrarsi a primavera inoltrata.

19/10/2020

SONO ARRIVATI I MARRONI DI CAMPORA

Il marrone di Campora è un’eccellenza e una specialità unica che può nascere solo qui, per le caratteristiche particolari del terreno. Simile a una castagna tradizionale, ha in realtà dimensioni maggiori e un sapore più intenso. Gustoso e versatile. Il raccolto dell’anno, normalmente, avviene ad ottobre e sigla ufficialmente la fine della stagione calda che lascia il passo all’autunno. Ottimi abbrustoliti nelle tipiche padelle forate oppure fatti lessare in acqua per circa 1 ora.

12/10/2020

È ARRIVATA LA PERA NOBILE DEI BARBOJ

A Rivalta di Lesignano de’ bagni tra calanchi e Barboj (vulcanelli di fango e acqua salata) è stata recuperata questa pera molto antica e tipica della provincia di Parma. Molto diffusa e rinomata ai tempi di Maria Luigia, anche se già nominata e descritta nel XVIII secolo. Fiorisce nella seconda decade di Aprile e raggiunge maturazione a metà ottobre-inizio novembre, il frutto si mantiene sulla pianta a lungo anche in inverno inoltrato. Il frutto è ricco di zuccheri semplici, specialmente di fruttosio che dona energia e sazia. RICETTA: lavate le pere, disponetele in una casseruola con acqua e vino rosso, aggiungete lo zucchero e la cannella a piacere, mettete il coperchio e fate cuocere a fuoco lento per circa un’ora.