Angela Frati
Tacchino di Parma e Piacenza
Azienda Agricola Monticello
Via Cogolonchio, 18
43036 Fidenza - Parma
333.9515766
luciano3951@alice.it
Angela Frati_Produttore
La chiamano «la salvatrice del tacchino di Parma e Piacenza» e hanno ragione. Il suo è un piccolo allevamento di animali da cortile, con annesso podere agricolo. Dopo una ventina d’anni da lavoratrice dipendente, Angela Frati nel 1991 acquista il podere Monticello – circa 15 ettari di terra collinare e verdeggiante –, a pochi chilometri da Fidenza tra Cogolonchio e Siccomonte. La molla che la spinge è la voglia di fare sia agricoltura biologica, coltivando cereali e foraggio, sia un allevamento di avicoli che non avesse nulla a che vedere con le pratiche intensive industriali. L’intento di recuperare antiche razze a rischio di estinzione era ben presente nei piani di Angela e coerente rispetto al suo obiettivo del ritorno alle origini. «Quando ne ho avuto l’opportunità ho introdotto nell’azienda agricola il tacchino di Parma e Piacenza, razza antica e rustica – spiega –, incompatibile con la grande produzione. L’allevamento è soggetto a stagionalità e consta di circa 50-60 capi all’anno, non di più. Questi tacchini hanno bisogno di grandi spazi per pascolare e poter crescere vigorosi. Sono animali dallo spirito libero, delicati soprattutto da piccoli, rustici da adulti con una crescita molto lenta. Questa razza impiega circa 6 mesi per raggiungere la maturità. Oltre al pascolo hanno sempre a disposizione alimenti esclusivamente biologici come mais, frumento, orzo e pisello proteico, prodotti in gran parte nella mia azienda. Proprio per il rispetto del tipo di allevamento biologico non si utilizzano antibiotici di nessun tipo».
TACCHINO DI PARMA
E PIACENZA
Il tacchino di Parma e Piacenza è stato importato probabilmente in epoca borbonica dalla Spagna. Molto apprezzato ai tempi del Ducato anche per l’aspetto esteriore (le piume hanno bellissime sfumature dal grigio scuro al nero metallico nelle estremità), di grande eleganza. Più massiccio rispetto al tradizionale tacchino Romagnolo, ha la pelle color bianco intenso. Proprio per la metodica di allevamento ha una carne magrissima e compatta molto più saporita rispetto a quella che si trova normalmente in commercio. «Il consumatore responsabile, attento agli aspetti etici, sensibile nei confronti dell’ambiente, apprezza questo tipo di prodotto – spiega Angela Frati –diversissimo da quello normalmente immesso sul mercato». La carne del tacchino di Parma e Piacenza si può cucinare nei modi più svariati, ma l’ideale è arrosto insaporito da erbe aromatiche; è possibile degustarlo già pronto soltanto al Rural Festival e al negozio Rural di borgo Giacomo Tommasini a Parma.