28/07/2016

UGO FIORINI

PIANTE DI ANTICHE VARIETA'

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Una vita dedicata al recupero delle antiche e rare varietà vegetali da frutto.
055.8724166 – info@vivaibelfiore.it
www.vivaibelfiore.it

Gli alberi, il cielo, la stradina sterrata e in fondo la casetta di legno. E’ in mezzo al bosco il quartier generale del vivaio Belfiore. Da qui Ugo Fiorini, insieme al figlio Giacomo, tiene i contatti con il mondo. Chi ha bisogno di lui lo trova lì, di persona, via telefono o via mail. Le piante da frutto antiche non hanno segreti per lui, custode appassionato e conoscitore meticoloso. Maestro dell’innesto, l’antica pratica per garantire la riproduzione delle antiche varietà, pioniere della ricerca e del recupero di rare varietà destinate a scomparire ha fatto del suo vivaio a Lastra a Signa uno scrigno di preziosi esemplari. Laureato in ingegneria, ha capito presto che l’amore per la natura era stampato nel suo Dna e che lo avrebbe guidato verso altri lidi. Dell’ingegnere ha mantenuto la “forma mentis”, razionale e propensa all’approfondimento. Da decenni ormai studia, ricerca e tutela specie vegetali che rischiano l’oblio. Di famiglia originaria del Casentino, dai primi anni Ottanta ha messo radici a pochi chilometri da Firenze creando da zero – o quasi – un bosco popolato di esemplari preziosi. Ispirandosi all’“orto dei frutti dimenticati” creato dal grande Tonino Guerra a Pennabilli, ha iniziato la sua ricerca lasciandosi trasportare dall’amore sì, ma soprattutto dalla voglia di conoscere. Ha iniziato chiedendo aiuto ai vecchi pomologi e ha passato in rassegna volumi su volumi, dipinti su dipinti per ricostruire nei dettagli più particolari possibili sulle antiche specie vegetali autoctone toscane. Conosce a memoria i quadri di Bartolomeo Bimbi, pittore della corte dei Medici, attenti custodi di piante da frutto e vigneti alla Villa della Topaia. E’ frequentatore abituale del Museo della natura morta a Poggio a Caiano. Il suo faro è il botanico ottocentesco Giorgio Gallesio, colto nobile con la passione per la frutta. Quella di Fiorni è una «passione innata – dice lui stesso –. È bella la pianta da frutto. E ha una doppia funzione che sta tornando di moda. E’ bella e produce frutti più buoni, più saporiti e con resistenza superiore alle avversità fisiche e parassitarie».