28/07/2016

RICCARDO BORGHINI

PATATA ROSSA DI CETICA

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Coltiva la patata di Cetica, antica varietà a buccia rossa e a polpa bianca, delle montagne casentinesi quasi del tutto scomparsa.
335.6153974 – info@patatarossadicetica.it
www.poderelacasaccia.it

La patata di Cetica è una varietà antica e autoctona di Cetica, un borgo del Casentino (in provincia di Arezzo), di media pezzatura rotondo-ovale, dalla buccia di colore rosso intenso e dagli occhi profondi rosso scuro, con una pasta bianco latte e tessitura fine. E’ coltivata secondo tecniche agricole tradizionali al di sopra dei 600 metri, in aree caratterizzate dalla presenza di castagneti con terreni ricchi di sostanza organica che conferisce al tubero un sapore caratteristico e delicato. La coltivazione nel casentino fu incentivata nell’Ottocento per porre rimedio alle carestie del periodo e iniziò ad essere coltivata più diffusamente nelle zone montane con un progressivo aumento della produzione fino ad arrivare a inizio Novecento ad acquistare sempre maggiore importanza nell’abitato di Cetica, insieme all’affermata produzione di fagioli, diventando un prodotto tipico venduto o utilizzato come merce di scambio nei mercati di Firenze e Arezzo. Dal Dopoguerra la coltivazione della Rossa di Cetica è stata progressivamente soppiantata dalla maggior produttività delle varietà provenienti dal nord Europa e dall’America, rischiando l’estinzione. “Nel 2001 è stato possibile rilanciare la coltivazione di questo tubero – spiega con passione Riccardo Borghini che nella sua azienda agricola coltiva questa antica varietà di patata – grazie all’interesse locale insieme alla collaborazione con l’Università di Firenze e al contributo economico della Provincia di Arezzo, fino a creare nel 2005 il Consorzio Patata Rossa di Cetica con lo scopo di offrire un prodotto genuino e di qualità, tutelandolo, valorizzandolo e commercializzandolo insieme ad altri prodotti tipici dell’area di produzione”. E Riccardo ne è diventato il Presidente.

I tuberi vengono messi a dimora per poi essere interrati tra marzo e maggio a seconda dell’andamento stagionale per poi essere raccolti tra agosto e settembre, sempre a seconda del clima. E’ quindi possibile trovarli solo in questo periodo. “La produzione è limitata ma è aumentato l’interesse delle persone verso questo prodotto – continua Riccardo -, eccezionale sotto tanti punti di vista: la pasta è soda, regge molto bene la cottura, è perciò ideale per preparare i tradizionali gnocchi (Topini) e i tortelli”, ma si presta anche per essere cucinata arrosto o fritta, piatti nei quali si consiglia di utilizzare la buccia che diventa croccante e saporita. Ottime poi le sue proprietà: il contenuto in acidi fenolici (note sostanze antitumorali) e antociani (potenti antiossidanti responsabili della pigmentazione rossa) è maggiore di quello rilevato in altre varietà di patate.