06/05/2016

ASSOCIAZIONE

CIPOLLA BORETTANA

borettana

L’associazione tutela questa antica varietà di origine emiliana di forma schiacciata e colore paglierino. Il gusto è dolce, ideale per sottoli e sottaceti.
331.6103115 – www.laborettana.it

La cipolla Borettana prende il nome da Boretto, comune in provincia di Reggio Emilia, in cui veniva coltivata fin dal Quattrocento, rimanendo per più di cinque secoli uno dei prodotti di punta dell’agricoltura di questo territorio. Nel 1920 una stagione avversa causata anche dalla mancata rotazione dei campi dedicati alla coltivazione, ha portato alla perdita di quasi tutto il raccolto e da allora la coltivazione della cipolla è stata abbandonata per proseguire nel comune di Vigatto (PR) diventando la varietà più diffusa nel parmense. Si presenta di piccole dimensioni, schiacciata ai poli, di color paglierino e dalla polpa bianca. La raccolta avviene tra fine luglio/agosto e si conserva bene fino a gennaio/febbraio. Regina tra le cipolle, è particolarmente delicata e dolce ma allo stesso tempo dal sapore caratteristico: un aroma e fragranza unici, facilmente digeribile e ottima da abbinare a ogni piatto. Le più piccole (raccolte prima) si prestano alla conservazione sott’olio, sott’aceto e sotto sale, le più grosse come contorno: cucinate al forno, lessate e in agrodolce. Deliziose anche grigliate all’aceto balsamico con aggiunta di foglie d’alloro per aromatizzarle e conservarle.
E’ un bulbo dai numerosi effetti benefici: dall’alto potere disinfettante, contiene antibiotici naturali, sostanze diuretiche e protettici del fegato. Ha un alto valore nutrizionale grazie alla presenza di molti sali minerali – soprattutto calcio e fosforo – e di una certa quantità di vitamina C. Il suo consumo contribuisce ad abbassare la pressione sanguigna, a far diminuire il livello di glucosio, colesterolo e trigliceridi nel sangue. Le sue proprietà antimucolitiche e battericide assieme all’alto valore nutritivo contenuto nel bulbo, permettono il suo impiego anche contro stipsi, tosse, bronchiti e raffreddori (sotto forma di sciroppo al miele). La cipolla cotta costituisce poi un ottimo delicato regolatore intestinale.
Il Comune di Boretto da un decennio promuove con varie iniziative la reintroduzione della coltivazione e la valorizzazione della produzione di Borettana che era pressoché scomparsa nelle zone reggiane. Inserita dalla Provincia di Reggio Emilia nel registro delle biodiversità regionali da tutelare, solo nel  1969 le è stato attribuito il suo vero nome di cipolla Borettana e dal 2005 gode del marchio di qualità De.co (Denominazione comunale).
Per il recupero e la rivitalizzazione di questa varietà di cipolla è nata anche l’Associazione cipolla Borettana, che riunisce i coltivatori della zona della bassa parmense e reggiana, portando avanti da qualche anno questo discorso in favore dello sviluppo della biodiversità e del recupero dei prodotti della nostre terre affinché non vadano perduti, per proporre un prodotto genuino, a basso impatto ambientale, in linea con le tradizioni locali.