12/08/2014

FABIO BERTOLUCCI

MAROCCA DI CASOLA

fabio bertolucci_marocca

La Marocca di Casola è prodotta con farina di grano del Miracolo, farina di castagne di varietà Carpanese, Punticosa, Rastellina e una piccola quantità di patata Quarantina.
347.2354711
lamaroccadicasola@email.it

La Marocca di Casola è un piccolo pane prodotto con farina di castagne di varietà Carpanese, Punticosa e Rastellina, farina di grano del Miracolo e una piccola quantità di patata Quarantina: un pane presente nei secoli ogni giorno sulle tavole contadine del territorio di Casola, tra Lunigiana e Garfagnana. Il nome “Marocca” sembra derivi dal termine greco “marocat” che significa poco malleabile, molto compatto: proprio come doveva essere in origine questo pane. Nel Medioevo poi a completare l’impasto sono arrivate le patate che lo hanno reso più soffice. Dopo l’ultima guerra la tradizione è andata quasi perduta cosicché la gente lunigianese ne ha dimenticato il suo gusto. Per fortuna oggi, questo pane antico e povero, rivive grazie alla passione del giovane fornaio della Lunigiana Fabio Bertolucci. “Fin da ragazzo – spiega Fabio – volevo rimanere a vivere nel mio territorio, nel comune di Casola, in Lunigiana. A 23 anni ho deciso di abbandonare gli studi di sociologia per seguire il mio sogno: dedicarmi a qualcosa di concreto nella mia zona.” E così ha cominciato a lavorare in un vecchio panificio con un forno a legna, dove si produceva questo pane locale e tradizionale. “Ho iniziato così la mia avventura di fornaio – prosegue Fabio – e dopo qualche anno (nel 2008) sono riuscito ad aprire il mio panificio, il Forno in Canoàra, nel mio paese, Regnano. Da allora produco la Marocca di Casola nel mio forno a legna. E piano piano stiamo recuperando la tradizione insieme alle materie prime per produrre questo pane che ora si può considerare salvato dal rischio di estinzione.” Grazie a Fabio si è riusciti a salvare uno dei sapori secolari e genuini della Lunigiana, un prodotto tradizionale di altissima qualità diventato “presidio Slow Food” e che gli ha permesso di continuare a vivere nella sua terra. Oggi la Marocca si ripresenta sulle nostre tavole come delizia gastronomica e anche come prodotto dalle elevate caratteristiche nutritive. E’ un alimento genuino, fatto di “preziosi” ingredienti locali, e digeribile, grazie alla pasta madre. La sua struttura spugnosa e soffice lo rende ideale per essere gustato a fette con miele o marmellate, ma anche con la cioccolata. Ma non meno gustosi sono gli abbinamenti con antipasti e aperitivi: dolci o salati. Conclude Fabio: “Dobbiamo preservare l’identità dei prodotti locali per lo sviluppo del territorio e per sapere cosa mangiamo: penso che la Marocca sia contenta di far parte di Rural, io ci sto bene, penso anche lei.”