giornale

  • 13/10/2017

    I "frutti" dell'autunno

    Ogni stagione ha i suoi frutti. Assaporare quelli autunnali, nei mesi in cui la natura li mette a disposizione, significa coglierne il gusto al massimo della possibilità espressiva. A maggior ragione se si parla di frutti antichi, un tempo tanto presenti nelle ricette di casa delle nostre nonne, oggi a fatica recuperati grazie al lavoro appassionato e determinato di agricoltori custodi di antiche varietà dell’Appennino tosco-emiliano. Perché attraverso questi frutti antichi si riscoprono i sapori autentici di una volta e il gusto delle cose semplici e genuine. Ne è un esempio la pera nobile, una varietà tipica della provincia di… Leggi tutto

  • 03/10/2017

    Mancano pochi giorni al Gran Galà!

    Per la prima volta Rural sarà presente al Gran Galà del Tortél Dóls, sabato 7 e domenica 8 ottobre a Colorno, Parma. In entrambe le giornate del Galà gli allevatori e gli agricoltori parmensi proporranno i loro prodotti di biodiversità. Tra le bancarelle di piazza Garibaldi si potranno trovare ad esempio salumi e carne fresca di maiale nero, il pomodoro Riccio di Parma e la sua dolcissima passata, diverse varietà di mostarde di frutta antica, i formaggi di vacca Bardigiana e di Grigia Appenninica, il pane fatto con il grano del Miracolo, una varietà autoctona con una minore quantità di glutine e maggiore presenza… Leggi tutto

  • 21/09/2017

    Iniziano i corsi di biodiversità agricola!

    In casa Rural sta per partire un nuovo progetto: la Rural School! Si tratta di un'opportunità unica per riscoprire la biodiversità direttamente sul campo, anzi nei campi, e di apprendere quei saperi che scandiscono la vita di agricoltori e allevatori custodi che vivono nel rispetto della natura, proteggendo e valorizzando antiche varietà vegetali e antiche razze animali. Rural School si compone di una serie di corsi tematici che ogni sabato dal 23 settembre al 25 novembre, dalle ore 9.00 alle ore 16.00, si terranno nella sede del Prosciutto Bar – Rosa dell’Angelo (Via per Parma 6, Traversetolo). Maestri di comprovata… Leggi tutto

  • 21/09/2017

    L'incredibile viaggio tra storie e prodotti

    Rural Festival, Gaiole in Chianti - Prima di tutto c'è la passione, quella che guida scelte controcorrente, dettate esclusivamente dal cuore. Poi c'è lo stupore di scoprire storie meravigliose di impegno e determinazione. Di seguito arrivano il mercato e l'elogio pubblico. Eccoli i prodotti della terra e le razze animali in via di estinzione riscoperti e salvati da un'ineluttabile fine. Il Rural Festival migra in Toscana (due giorni ricchi di eventi lo scorso weekend) ed è un altro successo annunciato. La manifestazione di Rivalta di Lesignano dedicata alla biodiversità agricola «bissa» il boom di pubblico grazie alla formula collaudata: promuovere… Leggi tutto

  • 14/09/2017

    Siete pronti per il Rural Festival Toscana?

    Sabato 16 e domenica 17 settembre nel centro storico di Gaiole in Chianti tornerà il Rural Festival Toscana. Seconda edizione per la mostra-mercato dedicata alla biodiversità agricola, con produzioni artigianali di agricoltori e allevatori custodi: un invito alla scoperta e all’assaggio di prodotti di antiche razze animali e varietà vegetali tosco-emiliane. Grande fermento e attesa quindi per l’arrivo di agricoltori e allevatori custodi dell’Appennino Tosco-Emiliano appassionati, che si riuniranno in piazza Ricasoli e lungo la via principale del paese, dove anticamente si teneva il mercato delle merci, per promuovere quell’economia sana e sostenibile che fa leva sul recupero di antiche tradizioni e… Leggi tutto

  • 12/09/2017

    Sapori ritrovati al Rural Market

    L’autunno è in arrivo. E con esso tornano sapori antichi, eppure ancora sconosciuti ai più, che restituiscano il gusto di un tempo scandito dallo scorrere delle stagioni e di una vita legata alla terra. Nel centro di Parma nei locali di quella che è stata una delle più rinomate e storiche salumerie della città, la salumeria Grisenti di borgo Giacomo Tommasini 7, da marzo 2017 c’è il Rural Market, un piccolo mercato con annesso il laboratorio, dove trovano spazio materie prime dal sapore di una volta, frutto dell’ostinato e appassionato lavoro di allevatori e coltivatori dell’Appennino tosco-emiliano, dediti a salvare antiche… Leggi tutto

  • 04/09/2017

    Due splendide giornate di Rural Festival

    Anche l’edizione 2017, così come le precedenti tre, ha mantenuto le promesse dichiarate: presentare un’ampia gamma di prodotti afferenti alla biodiversità agricola e dar spazio agli artigiani, allevatori e agricoltori , le cui attività sono disseminate lungo l’Appennino Tosco-Emiliano, che custodiscono e tutelano antiche cultivar vegetali e antiche razze animali un tempo diffuse nei nostri territori. Per contorno - si fa per dire - una serie di trattori d’epoca ancora in grado di ruggire, pezzi unici che hanno forgiato i campi italici sin dagli anni Venti. Un’opera, strenua e quotidiana, quella intrapresa da questi uomini e da queste donne che,… Leggi tutto

  • 01/09/2017

    Meno un giorno, il Rural Festival è in arrivo!

    Manca un giorno all’apertura dell’edizione 2017 del Rural Festival. Alla vigilia dell’evento, ricordiamo che l’ingresso è libero,  è ormai tutto pronto per accogliere grandi e piccini: i banchi che ospiteranno gli oltre quaranta artigiani dell’Appennino Tosco-Emiliano e le loro prelibate chicche gastronomiche sono stati posizionati, i trattori d’epoca sono schierati e scalpitano in attesa della messa in moto che libererà i loro ruggiti, l’area protetta con alberi e arbusti autoctoni, con le cultivar di vigne rare e desuete, gli olivi, i filari di particolari pomodori nostrani e le piante di canapa è più che mai ricca e in ordine e… Leggi tutto

  • 31/08/2017

    Rural Festival: a tu per tu con la biodiversità

    Una capatina al Festival diventerà una puntata in diretta su animali utili alla vita rurale, esemplari di razze antiche quasi dimenticate, splendide a vedersi nelle loro livree peculiari e piene di virtù. Non mancheranno le austere pecore cornigliesi, i tacchini del Ducato, i maiali neri, le pacifiche ed eleganti mucche (Bardigiana, Ottonese, Bianca Modenese, Grigia dell’Appennino solo per citarne alcune) che in passato erano una risorsa importantissima per i lavori nei campi e per la produzione di squisiti formaggi, e gli asini (l’azienda Monte Baducco ne custodisce 13 razze diverse). Ognuno di loro sarà una sorpresa agli occhi dei bambini!… Leggi tutto

  • 30/08/2017

    Che belli i vigneti e le piante di biodiversità!

    Rural Festival è anche tutela di piante e alberi un tempo presenti sul nostro territorio. Così, lo spazio dell’area protetta, dedicato al verde, ha registrato un progressivo implemento. Ecco spuntare, a memoria di un passato rurale, scandito dal lavoro nei campi e allietato dall’ombra generosa di chiome rigogliose e da arbusti carichi di bacche e frutti, ma anche a ben augurare un futuro più rispettoso della natura, esemplari di: carpino bianco, ontano nero, orniello e carpino nero, acero campestre, acero riccio, frassino. Ancora: pioppo nero, gelso nero e salice bianco. Accanto a essi, non mancano il cotogno, l’olivello spinoso (già diffuso… Leggi tutto

  • 29/08/2017

    Vieni a vedere (e sentire!) un vero trattore!

    Scaldiamo i motori! È davvero il caso di dirlo. Il Rural Festival è sì un’occasione imperdibile per grandi e piccini, che avranno modo di vedere con i propri occhi, di sentire con le proprie orecchie e di toccare con le proprie mani ciò che può definirsi  “biodiversità agricola”.  Ma questo evento non si risolverà solo in un’esposizione di animali e vegetali antichi. Infatti darà la possibilità di immergersi attivamente nella vita dei campi, dando modo ai grandi di tornare bambini e dando la possibilità ai più piccoli di sentirsi grandi. Come? È presto detto: al Festival i motori ci saranno… Leggi tutto

  • 27/08/2017

    Mancano pochi giorni al Festival!

    Tutto è in fermento a Rivalta per l’arrivo della quarta edizione del Rural Festival, l’appuntamento dedicato alla biodiversità agricola di agricoltori e allevatori custodi dell'Emilia Romagna e della Toscana. Passo dopo passo, ecco che si stanno montando i banchi che ospiteranno gli agricoltori e gli allevatori legati a Rural e con essi tutti quei preziosi prodotti legati alla terra e al sapere antico di generazioni di contadini. Una quarantina gli espositori e fra essi ci sono alcuni importanti esordienti, ovviamente decisi e impegnati a tutelare antiche varietà vegetali e antiche razze animali autoctone nello spirito Rural: i fratelli Notari con… Leggi tutto

  • 25/08/2017

    Scaldiamo i motori, torna il Rural Festival!

    Un appuntamento da non mancare quello di sabato 2 e domenica 3 settembre a Rivalta di Lesignano Bagni con il Rural Festival. L’edizione 2017, come già le precedenti tre a ingresso libero, è un’occasione imperdibile per grandi e piccini, che avranno modo di vedere con i propri occhi, di sentire con le proprie orecchie e di toccare con le proprie mani (con possibilità di acquisto) ciò che può definirsi “biodiversità agricola”: una realtà multiforme di grande valore, ancora oggi trascurata o ignorata, che rischia di rimanere troppo spesso un’idea astratta. Il Rural Festival è l’evento che raduna uno accanto all’altro gli… Leggi tutto

  • 21/08/2017

    Un successo la seconda edizione del Riccio di Parma!

    Grande festa domenica 13 in tutto il paese di Traversetolo per celebrare l'antico pomodoro Riccio di Parma. Negli spazi esterni di 'Rosa dell’Angelo' abbiamo allestito uno spazio dedicato alla biodiversità con gli stand degli agricoltori e allevatori custodi dell'Emilia e Toscana e l’esposizione del Riccio di Parma e diverse qualità di antichi pomodori. Inoltre, dalle 9 alle 19, una navetta ha portato i visitatori a Panocchia, podere Mamiana, dove l'agronomo Carlo Rognoni 150 anni fa sperimentò e per primo introdusse il pomodoro nella rotazione agraria. Un luogo storico La Mamiana, sottoposta a tutela del ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo,… Leggi tutto

  • 11/08/2017

    Perdersi nel labirinto di pomodori antichi

    C’è un’azienda agricola, in mezzo alla campagna della pedemontana parmense, a Bannone di Traversetolo, che custodisce una collezione speciale, colorata e profumatissima. E’ la Centrale della Frutta che nei suoi campi ospita un labirinto con un’ottantina di varietà di antichi pomodori. Ce n’è davvero per tutti i gusti. Ma scendiamo nel dettaglio: in particolare l’azienda attraverso l'associazione si propone di aggregare piccoli agricoltori custodi nel ripristino del pomodoro Riccio, una coltivazione autoctona di queste terre, per poter restituire al palato ancora oggi il gusto di una volta, più genuino, del vero “oro rosso” di Parma e della Pianura Padana. Questa varietà era infatti… Leggi tutto

  • 10/08/2017

    E' in arrivo la festa del pomodoro Riccio!

    La festa dell'antico pomodoro Riccio di Parma quest'anno tornerà a Traversetolo (Parma) domenica 13 agosto. Un pomodoro dalla forma tondeggiante, appena appiattita alle estremità e con scanalature, dalla buccia rosso scarlatto e molto sottile, polpa carnosa e dal sapore dolce e delicato, unico. Si tratta di una vecchia varietà presente nel secolo scorso e quasi abbandonata negli anni Cinquanta-Sessanta del Novecento: uno tra i prodotti che agricoltori e allevatori custodi di Emilia Romagna e Toscana si impegnano a recuperare e a proteggere. Una mostra-mercato della biodiversità ospiterà, dalle 9 e per tutta la giornata, alcune eccellenze emiliane e toscane, come… Leggi tutto

  • 10/08/2017

    La raccolta estiva è viola!

    Siamo andati a trovare Andrea Artoni per la raccolta della prugna zucchella! Il periodo è questo, tra luglio e agosto. Questo frutto si può consumare fresco o trasformato in marmellata. Un tempo in molte famiglie era tradizione realizzare una marmellata casalinga succulenta, perfetta come ripieno per le classiche crostate. La pianta è stata a rischio di estinzione perché principalmente veniva usata come sostegno della vite e con il ridursi dei vigneti si è ridotta anche la sua coltivazione. Le prime testimonianze storiche della Zucchella furono presenti già nel 1700. Gli anziani agricoltori raccontano che la Zucchella venne utilizzata anche per la produzione della grappa.Essendo tuttavia… Leggi tutto

  • 08/08/2017

    Quanto è dolce l’uva Termarina bianca!

    L’uva Termarina bianca è un antico vitigno presente nel parmense già nel Settecento e Ottocento del secolo scorso insieme all’altra varietà rossa. Ha acini piccolissimi e dolcissimi e, a differenza della Termarina rossa, non presenta acini grossi contenenti vinaccioli. La sua dolcezza la rende adatta come uva da tavola e anche per la produzione di marmellate. Grazie ad Angelo Casalini, agricoltore custode di Basilicagoiano, questo vitigno è riuscito a giungere fino a noi. In un pergolato della sua azienda ne esisteva infatti un esemplare quasi centenario. E oggi, merito anche delle istituzioni, è stato iscritto nel “Registro Nazionale delle… Leggi tutto

  • 06/08/2017

    150 anni dell'antico Riccio di Parma

    Il Professor Carlo Rognoni (1828-1904) fu l’agronomo parmigiano che per primo sperimentò e introdusse nella rotazione agraria la coltura del pomodoro. Nel 1867, appassionato agricoltore quale era, iniziò la coltura  a pieno campo del Riccio di Parma a “la Mamiana”, il suo podere di Panocchia. Sotto la sua direzione nel fabbricato colonico tuttora esistente chiamato “la Conservera” realizzò la prima conserva dura in pani. Egli comprese, con geniale intuizione, che lo sviluppo alla coltivazione del pomodoro sarebbe stato possibile solo creando e sostenendo l’attività di trasformazione del pomodoro in conserva. Con orgoglio e determinazione si adoperò per convincere gli… Leggi tutto

  • 01/08/2017

    Bentornata Canapa!

    E’ una pianta meravigliosa, utile per produrre fibre, tessuti, mattoni, carta, semi e olio alimentare salutare ma soprattutto per bonificare i terreni perché assorbe i metalli pesanti. Una vera a propria pianta delle meraviglie di cui non si butta via nulla. Stiamo parlando della canapa Sativa, una coltura fondamentale nei tempi passati: resistente, ecologica, eterna, è una antica pianta di almeno 8000 anni.  Nella Pianura Padana veniva coltivata per la fibra tessile già in epoca romana e fino agli anni Cinquanta del Novecento, poi dismessa perché non più conveniente rispetto a cotone e fibre sintetiche e per la fatica richiesta… Leggi tutto

  • 28/07/2017

    'Rospo' o 'Moscatello'?

    Stiamo parlando di due varietà di melone molto antiche, coltivate nella pianura padana da almeno quattrocento anni. A Parma si sono trovati affreschi del XVII secolo che li raffigurano. Dello stesso periodo è un quadro del Caravaggio in cui sembra di riconoscere il Moscatello (“Natura morta con frutta su lastra di pietra” del 1603). Come si presentano? Il melone Moscatello è di colore verde, dalla forma tondeggiante e leggermente schiacciato ai poli, e presenta un leggero accenno di “solcatura”. Il nome sembra derivi dal profumo e dal sapore molto intensi della polpa che rimandano all’uva Moscato. Brutto ma buono, anch’esso molto profumato… Leggi tutto

  • 20/07/2017

    Passeggiare tra antiche varietà

    L’area protetta di biodiversità è un luogo dove passeggiare nel silenzio della natura, in una cornice naturale fatta di vulcanelli di fango, increspature, calanchi, siepi, boschi di querce e tanto verde a perdita d'occhio. Un’area questa, insieme a quella di tutto l’Appennino Tosco-Emiliano, che ha recentemente ottenuto la certificazione a riserva di Biosfera Unesco (MAB, Man and Biosphere) e che ospita varietà vegetali e antiche razze animali a rischio di estinzione. L'area protetta custodisce alberi e arbusti come il carpino bianco, l’ontano nero, il prugnolo selvatico, il ligustro comune e ancora, il cotogno, l’oliveto spinoso, il corniolo, il sambuco, la… Leggi tutto

  • 12/07/2017

    Sosteniamo la biodiversità

    La biodiversità costituisce l'insieme di tutte le forme viventi che sono geneticamente diverse tra loro e gli ecosistemi in cui essi vivono e si relazionano. L’importanza della biodiversità consiste nel ruolo che riveste nel mantenere l’equilibrio dinamico della biosfera, contribuendo anche a governare i cicli biogeochimici e a stabilizzare il clima. L’attenzione per la salvaguardia del territorio e del nostro patrimonio cresce, eppure ogni anno scompaiono centinaia di antiche razze e varietà agricole. A 65 milioni di anni dalla scomparsa dei dinosauri, la Terra sta vivendo una nuova estinzione di massa, la sesta della sua storia. La perdita di biodiversità… Leggi tutto

  • 06/07/2017

    L'antico pomodoro Riccio è tornato!

    Il pomodoro Riccio di Parma è una varietà antica di biodiversità agricola coltivata da cinque piccoli agricoltori custodi nelle terre rosse del parmense, soprattutto nella zona della Val Parma che possiede terreno e clima ideali. Dalla forma tondeggiante, appena appiattita ai poli e con scanalature, questa antica varietà presenta una buccia rosso scarlatto e molto sottile, la sua polpa è carnosa e dal sapore dolce e delicato. Coltivato nel secolo scorso e quasi abbandonato negli anni Cinquanta-Sessanta, oggi il Riccio è stato recuperato con tanta passione da questi agricoltori custodi che permettono di poter ritrovare il gusto… Leggi tutto

  • 29/06/2017

    Giugno: tempo di transumanza

    Ogni anno nel mese di giugno si assiste a un rituale antico e immutato nel tempo, che conserva oggi come ieri un fascino speciale. I greggi in questo periodo risalgono verso i pascoli alti, dopo mesi trascorsi in quelli più accessibili e riparati, adatti alla stagione fredda. Si tratta della transumanza, ovvero la migrazione stagionale deI greggi e delle mandrie che, accompagnate dai pastori, raggiungono le zone montane durante il periodo estivo e viceversa verso la pianura, durante l’autunno. La parola transumanza deriva dal verbo transumare (attraversare) ed evoca quindi un’azione, un muovere stagionalmente le greggi per cercare nuovi pascoli e… Leggi tutto

  • 15/06/2017

    Per fare un albero, ci vuole un fiore…e un’ape!

    “In questo mese di giugno le api lavorano a pieno regime – racconta Mauro Carboni, esperto di biodiversità vegetale – e così anche l’apicoltore che, mentre recupera il miele d’acacia e di tarassaco, deve sorvegliare i melari, stando attento alle ‘sciamature’. Potrebbe infatti succedere che l’ape regina ‘vecchia’ e gran parte delle sue fidate api operaie abbandonino l’alveare per sovraffollamento, allo scopo di fondare un'altra colonia.” Se dovesse accadere si cerca di recuperare l’ape regina che solitamente rimane in prossimità dell’alveare per alcun i giorni e le si prepara una nuova casetta. Le arnie ospitano nella parte superiore i melari:… Leggi tutto

  • 31/05/2017

    Il maggengo

    In tutti i prati d’Italia è tempo di fieno. Nei prati stabili o medicai, come quelli di Rivalta, si stanno concludendo in questi giorni le operazioni di fienagione del primo taglio, il cosiddetto Maggengo. E’ chiamato così lo sfalcio del fieno o del foraggio che avviene nel mese di maggio. Il primo raccolto era il più redditizio, perchè apportava circa un quarto della produzione annuale di foraggio. E’ infatti il più abbondante ma il meno energetico dei successivi, composto par la maggior parte da piante graminacee e poche leguminose. Vista la poca piovosità di quest’anno, è un foraggio molto asciutto,… Leggi tutto

  • 30/05/2017

    Preziosa come la Grigia dell' Appennino

    La vacca Grigia dell’Appennino è conosciuta anche come Garfagnina, Langhiranese Grigia, Nostrana, Modenese di monte, Montanara. Si tratta di una antica razza dal mantello grigio, introdotta dalle steppe russe e dalla Podolia durante le invasioni barbariche, e in seguito insediatasi sull’arco appenninico. L’area tradizionale di questa razza comprendeva la provincia di Lucca e tutta la Garfagnana ed era diffusa nell’ Appennino parmense, reggiano e modenese. Degli oltre 22500 capi del 1950 oggi non restano che poco più di 100, in continua diminuzione nonostante gli sforzi di salvaguardia. Questa razza veniva allevata secondo il sistema transumante salendo durante l’estate verso i pascoli più alti… Leggi tutto

  • 16/05/2017

    Diamo il benvenuto ai piccoli tacchini!

    Nel mese di maggio continuano le nascite dei piccoli tacchini di Parma e Piacenza. Questa razza autoctona è molto rustica e con buona attitudine al pascolo. Dopo un primo periodo in ambiente protetto e caldo, con le belle giornate, i tacchini vengono trasferiti in recinti inerbiti, dove possono muoversi in libertà. Quindi, una volta raggiunta la taglia idonea, vengono cresciuti in un grande spazio a loro dedicato a Rivalta di Lesignano de’ Bagni dove raggiungeranno l'età adulta seguendo il loro ciclo vitale.

     

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  • 16/05/2017

    A Rivalta una raccolta di viti di biodiversità

    In questi giorni a Rivalta stiamo mettendo a dimora le nuove ‘piantine’ di viti di biodiversità, le cosiddette “barbatelle”. Un lavoro lungo e complesso che ha portato alla ricerca delle ultime varietà di viti che venivano coltivate in provincia di Parma e dintorni fino a poche decine di anni fa. Un lavoro di ricerca minuziosa in tutto il territorio: da Borgotaro a S. Secondo, da Montechiarugolo a Neviano, da Traversetolo a Carpaneto di Tizzano. La ricerca è stata fatta intervistando gli ultimi agricoltori che le possedevano, quindi si è proceduto con un sopralluogo in autunno per controllare che il grappolo combaciasse… Leggi tutto

  • 15/05/2017

    Che cos’è l’agricoltura biodinamica?

    Agricoltura biodinamica. Due parole che implicano un modo di lavorare, osservare, di vivere la terra. Una filosofia di vita per apprezzare tutta l’armonia di un campo coltivato, il succedersi delle stagioni e del tempo. Con il metodo biodinamico, l’agricoltura è in sintonia con la natura, con la terra e con gli uomini. La concimazione, la coltivazione e l’allevamento sono attuati con modalità che rispettano e promuovono la fertilità e la vitalità del terreno e allo stesso tempo le qualità tipiche delle specie vegetali e animali. Il profondo legame con la natura e il completo rispetto dei suoi ritmi portano, con… Leggi tutto

  • 22/04/2017

    Giornata della Terra 2017

    Sabato 22 aprile si celebra in tutto il mondo la Giornata della Terra, nata 47 anni fa negli Stati Uniti per celebrare il Pianeta e promuoverne la salvaguardia. Per fare questo è necessario recuperare quell’equilibrio originario, perché questo è l’unico pianeta che abbiamo e quindi dobbiamo fare il possibile per difenderlo. Per la sopravvivenza umana sono fondamentali le varie specie animali e vegetali che contraddistinguono la Terra e dobbiamo preservarle affinché non scompaiano, perché la vita di tutti noi dipende dalla biodiversità. E questa giornata “cade” nel periodo in cui la Terra torna a fiorire, a risvegliarsi con i suoi… Leggi tutto

  • 21/04/2017

    Il fiore selvatico della cicoria

    La cicoria selvatica (Cichorium intybus) è una specie polimorfa, in natura è diffusa in forma spontanea e ha dato origine a numerose varietà coltivate (radicchi). In passato ed anche oggi viene impiegata in cucina ed in farmacopea. In cucina l'utilizzo più frequente è quello delle foglie nelle insalate, fresche o cotte. Per evitare l'eccessivo gusto amaro le foglie vanno raccolte prima della fioritura. In passato la radice tostata diventava un ottimo sostituto del caffè e veniva chiamato “caffè matto”. Il suo fiore è bello e di colore viola. È probabilmente una delle erbe spontanee che in passato era più impiegate in cucina. Anticamente esisteva il personaggio del "cicoriaro" che… Leggi tutto

  • 12/04/2017

    Rivalta, una piccola Toscana

    Nell’area protetta di Rivalta di Lesignano de'Bagni in questi giorni sono stati piantati piccoli olivi ottenuti per innesto e per talea da rami raccolti dalla pianta secolare che si trova sulle colline di Monchio di Mulazzano, un grande olivo “patriarca” della biodiversità ortofrutticola parmense. Non sappiamo a quando risalga con precisione, tuttavia si ritiene appartenere al XIII secolo. Del 1258 è infatti un editto che imponeva l’impianto di olivi  in diversi territori dell’Appennino parmense e tra questi si menziona anche Rivalta. Probabilmente in quell’epoca Rivalta doveva sembrare una piccola Toscana. Successivamente, a causa di cambiamenti climatici gli olivi sono scomparsi,… Leggi tutto

  • 05/04/2017

    Aprile: tempo di foraggio fresco

    Le vacche di razze antiche in via d'estinzione della stalla di Rivalta di Lesignano de’ Bagni, Parma, in questi primi giorni di aprile hanno iniziato a nutrirsi dell’erba dei pascoli. E’ infatti iniziato il periodo del foraggio verde, che è ricco di vitamine, minerali e oli essenziali che arricchiscono il latte delle bovine di beta carotene, responsabile dei toni gialli nei formaggi che se ne ricavano. Il gusto e l’aroma del latte sono particolari e dovuti in primo luogo all’alimentazione del bestiame.
    L’erba fresca infatti offre agli animali una vegetazione molto eterogenea ed è in grado di arricchire il… Leggi tutto

  • 03/04/2017

    Le piantine di pomodoro Riccio

    Crescono le piantine di pomodoro Riccio di Parma. Questa antica varietà locale, ormai dimenticata, si presenta di forma tondeggiante, appena appiattita ai poli e dalla buccia molto sottile. La polpa è carnosa, dal sapore dolce e delicato. Il Riccio viene raccolto a mano, uno per uno, quando è maturo, al massimo delle sue proprietà e se ne ricava una passata dal gusto unico, per nulla acida.  A Parma, che è ritenuta la culla dell’industria conserviera e che tutt’ora ne detiene il primato, la coltivazione di pomodoro era largamente diffusa, soprattutto nella zona della val Parma caratterizzata da terreno e clima ideali… Leggi tutto

  • 03/04/2017

    Che buono il latte d'asina!

    Il latte di asina è da considerarsi un alimento ad alta digeribilità. Oltre ad essere indicato nell'alimentazione del bambino è un alimento ideale per gli anziani ed i convalescenti quale supporto energetico di pronto assorbimento. Si dimostra utile ed indicato anche nella dieta dello sportivo e può essere abbinato in modo ideale con frutta fresca a piacere in un ottimo frullato.

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  • 30/03/2017

    L'asparago selvatico

    Gli asparagi sono tra i prodotti spontanei della terra maggiormente apprezzati sin dall’antichità. Molti conoscono e consumano gli asparagi coltivati, facilmente reperibili in commercio, i cui ceppi derivano dall’Asparago comune (Asparagus officinalis). Eccellente, però, e attivamente ricercato dagli appassionati per il suo sapore assai più deciso è l'asparago selvatico, che cresce abbondante nei nostri territori emiliani.

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  • 20/03/2017

    Marzo: tempo di innesti

    L’innesto è una pratica con la quale si preleva un pezzo di ramo di una pianta e lo si trapianta su di un’altra che la farà crescere come se fosse sua. È di fatto un trapianto, infatti occorre avere buona manualità, strumenti adeguati ed occorre conoscere le affinità genetiche tra le specie affinchè l’operazione avvenga con successo. È il metodo che gli antichi ci hanno insegnato per tramandare fino a noi le vecchie varietà da frutto. Per esempio, la pera Nobile è coltivata a Parma da almeno il 1400 e da allora con la pratica dell’innesto  è arrivata fino… Leggi tutto

  • 10/03/2017

    Le asprelle selvatiche

    Nei prati stabili, incolti, o di erba medica molto vecchi, crescono erbe spontanee commestibili. Nell' Appennino Tosco-Emiliano sono un esempio le Asprelle che si raccolgono in primavera e si consumano preferibilmente cotte. La tradizione popolare racconta che questa usanza veniva tramandata di madre in figlia: questo ortaggio infatti veniva raccolto dalle donne, che sapevano distinguere questa specie tra le tante non commestibili. “Il nome Asprella – specifica Mauro Carboni, esperto di biodiversità agricola vegetale – sembra indicare solo il genere “Crepis”. In realtà con questo termine sono comprese diverse specie molto simili tra loro come la cicoria e il tarassaco… Leggi tutto

  • 21/02/2017

    Febbraio: tempo di potatura

    In questi giorni, mentre le ore di luce a disposizione iniziano ad aumentare, sono tante le attività agricole che si avvicendano nell'area protetta di Rivalta, a Lesignano de'Bagni, Parma. "Da una parte, intanto che le viti si trovano in uno stato di riposo vegetativo, quindi senza foglie, si prosegue con la potatura per prepararle al risveglio. Parallelamente - racconta Mauro Carboni, esperto di biodiversità agricola nel vegetale - si raccolgono le “marze”, rametti di antiche viti e antiche varietà da frutto con almeno una gemma vitale per poterle poi innestare nel mese di marzo. Un’attenta scelta, nelle giornate non troppo fredde, è… Leggi tutto

  • 12/01/2017

    Primo assaggio del formaggio 'Unico'

    Con grande soddisfazione per la prima volta questo mese abbiamo assaggiato l' "Unico", formaggio ottenuto dal latte di vacca Valtarese, razza a rischio di estinzione. Il risultato è un formaggio incomparabile dal colore giallo carico e dal gusto delicato. Inoltre vengono cresciute altre tre razze di bovine a rischio di estinzione, che Rural sta salvaguardando: la vacca Grigia dell'Appennino o Langhiranese (grigia), l’Ottonese piacentina (bionda) e la Bianca Modenese (bianca).

     

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  • 30/12/2016

    Sono nati i vitellini!

    Grande gioia nell'area di biodiversità agricola per la nascita dei primi vitellini di Bianca Valpadana, razza a rischio di estinzione che Rural sta salvaguardando insieme alla vacca Grigia dell'Appennino, la Bardigiana e l’Ottonese. Dal prezioso latte di queste razze si ottengono formaggi straordinari che presto sarà possibile acquistare nel nuovo punto vendita Rural di Parma dal prossimo marzo. Siamo in attesa, entro fine anno, di altri vitellini da salvaguardare.

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  • 21/11/2016

    La giornata dell'albero

    Lunedì 21 novembre il Parco Nazionale festeggia la 'Festa dell'Albero', invitando tutte le Scuole della Riserva di Biosfera UNESCO dell'Appennino Tosco Emiliano a partecipare con un gesto semplice, ma fortemente simbolico, come la messa a dimora di semi e piantine. L'obiettivo della ricorrenza è quello di valorizzare l'importanza del patrimonio arboreo, di ricordare il ruolo fondamentale ricoperto da boschi e foreste e promuovere l'impegno a ridurre le emissioni e il rischio idrogeologico. Il Parco Nazionale propone di partecipare alla rassegna 'Abbraccia l'Albero' promossa da Legambiente, per accendere i riflettori sul patrimonio di biodiversità. Le iniziative saranno tantissime, tra queste, la… Leggi tutto

  • 19/11/2016

    Il 2016, anno internazionale dei legumi

    L’anno 2016 che sta volgendo al termine è stato scelto dalla FAO (l’agenzia delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) come anno Internazionale dei legumi, con il proposito di aumentare la conoscenza sulle proprietà, farne scoprire i vantaggi e magari incrementarne la produzione e il commercio come fonti alternative di proteine e di minerali, reperibili a basso costo, accessibili e adatte ad essere coltivate praticamente in tutti i tipi di climi. Durante la stagione fredda i legumi diventano protagonisti di moltissimi piatti della nostra tradizione. Un tempo considerati cibo povero, oggi sono rivalutati per il valore sia gastronomico sia nutrizionale.… Leggi tutto