06/08/2017

150 anni dell’antico Riccio di Parma

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Il Professor Carlo Rognoni (1828-1904) fu l’agronomo parmigiano che per primo sperimentò e introdusse nella rotazione agraria la coltura del pomodoro. Nel 1867, appassionato agricoltore quale era, iniziò la coltura  a pieno campo del Riccio di Parma a “la Mamiana”, il suo podere di Panocchia. Sotto la sua direzione nel fabbricato colonico tuttora esistente chiamato “la Conservera” realizzò la prima conserva dura in pani. Egli comprese, con geniale intuizione, che lo sviluppo alla coltivazione del pomodoro sarebbe stato possibile solo creando e sostenendo l’attività di trasformazione del pomodoro in conserva. Con orgoglio e determinazione si adoperò per convincere gli agricoltori  dei buoni risultati dei suoi studi. Divulgando  i progressi dei raccolti ottenuti divenne guida per tutti coloro che, spronati dal suo esempio, furono invogliati a seguire il suo cammino e a superare tutte le difficoltà in cui versava l’agricoltura alla fine dell’800. Nel 1950 le esigenze del profitto della industria conserviera portarono ad un forzato e completo abbandono delle varietà locali a favore di varietà estere, preferite unicamente per la loro “ idoneità” alla lavorazione industriale. Le nostre varietà locali vennero sopraffatte dalle varietà “da concentrato”, tanto che il Riccio di Parma tornò agli orti privati per il suo consumo fresco o per la conserva casalinga. E si sarebbe completamente estinto se non ci si fossero stati gli agricoltori custodi. Il 2017 è un anno di fondamentale importanza per il pomodoro Riccio di Parma. Quest’anno si celebra infatti il 150° anniversario dalla data in cui il Professor Carlo Rognoni introdusse nella rotazione agraria la coltivazione del Riccio di Parma, e proprio quest’anno un gruppo di agricoltori si è riunito in associazione con l’intento di farsi custode di questa antica varietà di pomodoro abbandonata e dimenticata dagli anni’50. Il Riccio di Parma ha trovato i suoi custodi che ne hanno conservato i semi e che si sono impegnati per un ritorno alla coltivazione nella zona di sua maggior vocazione: Panocchia, Traversetolo, Lesignano dè Bagni, Mamiano, Vigatto, Felino e Langhirano. I membri dell’associazione sono: Enzo Melegari , Mauro Carboni, Giorgio Ceresini, Laura Rognoni (la Mamiana), Luca Prada (Ca’ Rosi), Paolo Sassi (Centrale della Frutta), Silvio e Luca Cotti, Luca Zavaroni. In questo primo anno 2017 sono sei le aziende agricole che hanno coltivato il Riccio di Parma per un totale di 40.000 piantine.
Domenica 13 di agosto Traversetolo si vestirà di rosso per festeggiare il 150° anniversario del Riccio con l’esposizione di antiche varietà di pomodori, il mercato di biodiversità agricola e il concerto serale del noto cantautore Gino Paoli.

www.pomodororicciodiparma.com