09/09/2016

PARCO RURAL BIODIVERSITA’ AGRICOLA

RURAL PARK

Il Parco Rural di Biodiversità Agricola a Lesignano de’ Bagni Parma è un’occasione unica per vivere appieno l’esperienza “Rural” dal vivo, incontrando e imparando a conoscere da vicino: la biodiversità, i protagonisti e i luoghi di un universo tutto da scoprire. Nasce per tutelare piante e animali un tempo presenti sul nostro territorio. Un’area questa, insieme a quella di tutto l’Appennino Tosco-Emiliano, che ha recentemente ottenuto la certificazione a riserva di Biosfera Unesco (MAB, Man and Biosphere) e che ospita varietà vegetali e antiche razze animali a rischio di estinzione. Il parco Rural custodisce alberi e arbusti come il carpino bianco, l’ontano nero, il prugnolo selvatico, il ligustro comune e ancora, il cotogno, l’oliveto spinoso, il corniolo, il sambuco, la fusaggine (Berretta del prete), passando per la rosa canina, il viburno, il nocciolo, l’acero riccio, il frassino, il noce, il cerro, il mandorlo, l’olmo, il sorbo, l’ornello e infine il carpino nero, l’acero campestre, il pioppo nero, il gelso nero e bianco, il salice bianco. L’area dedicata al recupero di varietà antiche comprende anche filari di viti come uve Lambrusco, Fortana, Termarina Rossa e Bianca, Moscato, Trebbiano, Malvasia Odorosissima, Santa Maria, Melara, Verdea, Tonda di San Secondo, Bergano Bianco, Bianchetta, Metica e ancora, Lugliatica, Bianca Rosa, Basmen, Crova, Crovetto, Falsa Crova, Termarona, Varan, Galuson, Monfra’, Artemino, Monterosso, Rosera, Nigrera e Bergano Rosso e Besgano Gentile.  Inoltre a Rivalta sono tornati gli olivi. Sono i figli del maestoso albero secolare, pare sia stato piantato addirittura nel 1200, che si trova sulle colline di Monchio di Mulazzano. Le olive prodotte rimandano per somiglianza a quelle afferenti alla cultivar Taggiasca. L’area protetta non finisce qui. Hanno trovato casa a Rivalta, anche oltre 31 specie differenti e ormai rare di vigne del territorio, recuperate col prezioso contributo di agricoltori e anziani della zona. Insieme, costituiscono una sorta di vigna-catalogo, in cui si riconoscono vitigni particolari come quelli di uva Termarina Rossa e Termarina Bianca, dai caratteristici grappoli ricchi di piccoli acini sferici e apireni (del tutto privi di “semini”): tra i più antichi vitigni recensiti nelle terre di Parma e Reggio Emilia. Accanto a vitigni più noti come Lambrusco, Fortana, Moscato, Trebbiano, figurano quelli di Malvasia Odorosissima, Santa Maria, Melara, Verdea, Tonda di San Secondo, Bergano Bianco, Bianchetta, Metica e ancora, Lugliatica, Bianca Rosa, Basmen, Crova, Crovetto, Falsa Crova, Termarona, Varan, Galuson, Monfra’, Artemino, Monterosso, Nigrera e Bergano Rosso. Un’altra curiosità è data dalla presenza della canapa sativa: una vera e propria pianta delle meraviglie di cui non si butta via nulla e che in altre zone d’Italia, come a Canepina (in provincia di Viterbo), oggi rivive una seconda giovinezza grazie alla volontà di alcuni giovani di rispolverare la tradizione. Coltura fondamentale nei tempi passati, è resistente, ecologica ed eterna: nella Pianura Padana veniva coltivata per la fibra tessile già in epoca romana e fino agli anni Cinquanta del Novecento, per poi essere gradualmente abbandonata perché meno conveniente rispetto ad altre fibre. Per dar modo a tutti di vivere un’esperienza immersi nel mondo Rural, sono state organizzate delle visite guidate con gli esperti della biodiversità dove si visitano aziende agricole, campi coltivati a prodotti rari, vigneti antichi, allevamenti di razze in estinzione e soprattutto si incontrano gli uomini e le donne che sono l’anima reale del meraviglioso mondo Rural.
Info e prenotazioni 0521.237485-342.9128266


PARCO RURAL DI BIODIVERSITA’ AGRICOLA
Rivalta
Lesignano de’ Bagni – Parma
Via Torchio 20

per prenotazioni:
0521.237485 – 342 9128266